L’ex presidente congolese Kabila ha formato un nuovo movimento politico-militare con i miliziani dell’M23

di Tommaso Meo
Joseph Kabila

L’ex presidente della Repubblica Democratica del Congo (Rdc), Joseph Kabila, ha assunto la guida del Fronte per la rifondazione della nazione (Frn), un nuovo movimento politico-militare che riunisce l’Alleanza del fiume Congo (Afc) e il Movimento del 23 marzo (M23), gruppi ribelli attivi nell’est del Paese. La creazione del movimento è stata annunciata ieri a Goma, città del Nord Kivu controllata dall’M23 dal gennaio 2025.

Kabila, presidente della Rd Congo dal 2001 al 2019 e oppositore dell’attuale capo dello Stato, Felix Tshisekedi, sarà affiancato da tre vicepresidenti: Corneille Nangaa, già coordinatore dell’Afc, Bertrand Bisimwa, già presidente dell’M23, e Sultani Makenga, comandante militare del movimento ribelle. L’annuncio è stato dato durante una conferenza stampa nell’ex residenza di Kabila a Goma.

Secondo Claude Ibalanky, ex ambasciatore congolese e uno dei promotori dell’iniziativa, la nuova piattaforma intende riunire le forze di opposizione per avviare un processo di «liberazione» del Paese. Il Frn dichiara di voler coordinare le forze di resistenza per porre fine a quella che definisce la «tirannia», anche ricorrendo alla forza. La nuova alleanza segna un ulteriore consolidamento dei rapporti tra l’ex presidente e l’Afc-M23, impegnato in un conflitto con le forze governative nell’est della Rd Congo.

Kabila, che ha 55 anni, è stato condannato a morte in contumacia nel settembre 2025 da un tribunale militare congolese per tradimento e altri reati, nell’ambito di un procedimento che lo indicava come uno degli ideatori dell’alleanza ribelle. L’ex presidente ha contestato la legittimità del potere di Tshisekedi, mentre la crisi nell’est continua a rappresentare una delle principali minacce alla stabilità del Paese.

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