Un cittadino di origine etiope, regolarmente residente in Sudafrica, viene confortato dagli agenti della polizia dopo essere stato sfrattato illegalmente dalla propria abitazione da membri del movimento March & March a Dunnottar. È una delle immagini simbolo dell’ultima ondata di violenze contro gli stranieri che attraversa il Paese. Foto di Emmanuel Croset / Afp
La nuova ondata di violenze contro gli immigrati in Sudafrica non nasce solo dall’emergenza migratoria. Nell’analisi dell’africanista Itala Vivan affondano le radici nel retaggio del colonialismo, nelle promesse mancate del post-apartheid, nelle profonde disuguaglianze sociali e nell’ascesa del sovranismo globale. Ma la speranza resta nella straordinaria vitalità della società civile sudafricana.
Leggi l’intero servizio nel numero di settembre-ottobre della Rivista Africa.



