Zambia e Stati Uniti si preparano a firmare un nuovo accordo di assistenza sanitaria da 1,5 miliardi di dollari, dopo che Washington ha accettato di eliminare le clausole che legavano gli aiuti all’accesso ai dati sanitari zambiani e alle risorse minerarie del Paese.
Il ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale zambiano, Mulambo Haimbe, ha spiegato al Lusaka Times che l’intesa è stata raggiunta durante colloqui a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. Secondo Haimbe, Stati Uniti e Zambia hanno concordato di separare completamente l’accordo sanitario da quello sui minerali critici e di sostituire le disposizioni sulla condivisione dei dati contestate da Lusaka.
Il governo zambiano aveva in precedenza respinto una proposta quinquennale da 2 miliardi di dollari, contestando in particolare la richiesta di accesso ai dati nazionali sul monitoraggio degli agenti patogeni e il subordinamento degli aiuti sanitari a intese sul rame e altri minerali critici.
Con il nuovo accordo, le risorse statunitensi saranno destinate tra l’altro ai centri sanitari di prima linea, all’assistenza materna e alle strutture per il trattamento delle malattie infettive.



