Scandalo in Sudafrica, incriminato per violenza sessuale il vicecommissario nazionale di polizia

di Tommaso Meo
Shadrack Sibiya

Il vicecommissario nazionale della polizia sudafricana, Shadrack Sibiya, è comparso ieri un tribunale di Johannesburg per rispondere di cinque capi d’accusa, tra cui stupro, tratta di persone e adescamento sessuale di minori.

Il 59enne Sibiya, al momento sospeso dal servizio, è accusato di aver adescato sessualmente una ragazza di 16 anni tra luglio e agosto e di aver violentato una diciottenne in un albergo di Sandton, a Johannesburg. Il commissario nazionale di polizia ad interim, Puleng Dimpane, ha affermato che «grado, posizione o anzianità non possono porre nessuno al di sopra della legge». Il procedimento a carico dell’ufficiale è stato rinviato al 29 settembre, ha reso noto il portavoce dell’Autorità nazionale della procura, Kaizer Kganyago.

Il caso Sibiya arriva mentre cresce in Sudafrica l’allarme per la violenza di genere. Secondo i dati ufficiali citati dalla fonte, una donna su tre subisce violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita e il governo ha dichiarato la violenza di genere un disastro nazionale. Tra luglio e settembre, nove donne sono state trovate uccise a est di Johannesburg e le indagini su queste morti sono ancora in corso.

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