Le operatrici umanitarie europee Eva Gretzmacher (cittadina austriaca) e Claudia Abbt (cittadina svizzera), rapite ad Agadez (in Niger) e detenute dallo Stato islamico sono state liberate ieri nel tardo pomeriggio. Gretzmacher era stata rapita l’11 gennaio 2025 mentre Claudia Abbt il 13 aprile dello stesso anno.
Il figlio di Eva Gretzmacher, meno di due settimane fa, aveva lanciato un videoappello rivolgendosi al generale Saddam Khalifa Haftar, chiedendogli di lavorare per la sua liberazione, dopo il ruolo da lui svolto nella liberazione dell’americano Kevin Rideout il 14 agosto 2026 e di due mercenari russi.
Tutte le fonti sentite da infoAfrica concordano su “una mediazione libica” ma differiscono sui protagonisti di questa mediazione: non è chiaro infatti se a intercedere per la liberazione delle due operatrici umanitarie europee sia stato il governo di Tripoli o, nuovamente, il clan Haftar, che governa la Cirenaica. “Sto bene e ho visto Eva Gretzmacher. Anche lei sta bene” ha detto Claudia Abbt in un breve video diffuso sui social dopo la sua liberazione.



