La presentatrice televisiva Sarah Khalifa è stata condannata a morte in Egitto insieme ad altre 11 persone

di Tommaso Meo
Sarah Khalifa

Un tribunale penale del Cairo ha condannato a morte per impiccagione la presentatrice e produttrice televisiva egiziana Sarah Khalifa e altri 11 imputati nell’ambito di un processo per traffico e produzione di droghe sintetiche.

Secondo l’accusa, gli imputati facevano parte di un gruppo criminale organizzato che acquistava materie prime destinate alla produzione di sostanze stupefacenti, successivamente distribuite sul mercato. Il gruppo, scrive il quotidiano egiziano al-Ahram, avrebbe inoltre utilizzato appartamenti come depositi e laboratori clandestini. Le autorità hanno sequestrato oltre 750 chilogrammi di droga e materiali impiegati per produrla. Tra le accuse c’è anche il possesso illegale di armi da fuoco e munizioni.

Nel procedimento erano coinvolti 28 imputati: oltre alle 12 condanne a morte, nove persone sono state condannate all’ergastolo e sette sono state assolte.

Khalifa, 39 anni, era stata arrestata al Cairo nell’aprile 2025 e ha respinto le accuse. La presentatrice era diventata nota anche per aver condotto un programma televisivo dedicato a temi di criminalità e sicurezza.

Le condanne a morte non sono tuttavie ancora definitive e possono essere impugnate davanti alla Corte di Cassazione egiziana.

Condividi

Altre letture correlate: