Il vicepresidente della Tanzania Nchimbi si è dimesso dopo alcune dichiarazioni pro diritti

di Tommaso Meo

Il vicepresidente della Tanzania, Emmanuel John Nchimbi, si è dimesso ieri dopo meno di un anno dall’inizio del suo mandato e la presidente Samia Suluhu Hassan ha accettato le sue dimissioni.

Secondo una dichiarazione ufficiale del portavoce del governo tanzaniano, Nchimbi lascerà il 4 settembre l’incarico che ricopriva dal novembre del 2025. «Saranno avviate le procedure costituzionali per la nomina di un altro vicepresidente della Repubblica unita di Tanzania», si legge nel comunicato.

Nchimbi era stato segretario generale del partito al governo, Chama cha Mapinduzi (Ccn). Il mese scorso, alcuni membri del partito lo avevano criticato per delle dichiarazioni ritenute «superflue». Durante un evento organizzato da un gruppo per i diritti umani, ha detto pubblicamente che avrebbe esortato i tanzaniani a lottare per una nuova Costituzione «che ci guidi verso lo sviluppo, non solo quello materiale ed economico, ma anche verso lo sviluppo della dignità e del valore umano di ogni persona che vive in Tanzania».

La presidente Hassan è stata rieletta lo scorso anno ottenendo quasi il 98% dei consensi in una votazione segnata dalle violenze. Secondo una Commissione nominata dal governo della Tanzania, circa 600 persone sarebbero morte durante la repressione delle proteste di piazza. Un numero troppo basso, però, per le organizzazioni per i diritti umani, che hanno denunciato migliaia di vittime.

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