Questa settimana ha avviato formalmente le proprie attività il Parlamento della Confederazione degli Stati del Sahel (Aes), che riunisce rappresentanti di Burkina Faso, Mali e Niger.
La prima seduta si è tenuta presso il Centro conferenze internazionale Mahatma Gandhi di Niamey, con l’insediamento ufficiale dei parlamentari confederali, ed è stata presieduta da Ousmane Bougouma, presidente dell’Assemblea legislativa del popolo del Burkina Faso. Erano presenti il primo ministro del Niger, Ali Mahaman Lamine Zeine, e numerosi alti funzionari delle istituzioni parlamentari di Burkina Faso, Mali e Niger. Erano presenti anche i presidenti dei parlamenti del Ciad e del Togo, in qualità di invitati. Il Parlamento dell’Aes è composto da 45 membri, 15 per ciascun Paese membro dell’organizzazione.
In un messaggio letto ai parlamentari confederali da Bougouma, il presidente del Burkina Faso e attuale presidente dell’Aes, Ibrahim Traoré, li ha esortati a «mettere l’interesse generale dell’Aes al di sopra dei calcoli di parte delle nazioni: il percorso che abbiamo intrapreso richiede unità d’azione, una visione chiara e decisioni coraggiose. In ogni circostanza». La prima sessione del Parlamento dell’Aes durerà fino al 29 agosto.



