Il governo del Gabon ha approvato una stretta senza precedenti sulla gestione dei social network e dell’intelligenza artificiale. Il nuovo quadro giuridico in 55 articoli impone la tracciabilità totale degli utenti e nuove responsabilità civili e penali per chi interagisce sulle piattaforme digitali, con l’obiettivo di mettere fine alla diffusione di contenuti illeciti.
Secondo quanto riportato dal quotidiano locale L’Union, la principale novità riguarda l’obbligo per ogni persona fisica di fornire il proprio nome, domicilio e il Nip (Numero d’identificazione personale) per poter accedere ai servizi digitali. Questa misura punta a eliminare l’impunità garantita dai profili fittizi, costringendo i fornitori di servizi a verificare rigorosamente l’identità dei residenti. Il provvedimento stabilisce inoltre che la maggiorità digitale viene fissata a 16 anni; al di sotto di questa soglia sarà necessaria un’autorizzazione dei genitori certificata per poter navigare sui social network.
Il nuovo regolamento introduce il concetto di responsabilità solidale, che coinvolge non solo chi pubblica un contenuto illegale, ma anche chi contribuisce alla sua diffusione attraverso condivisioni o l’apposizione di apprezzamenti digitali, i cosiddetti like, in modo massiccio. Anche gli amministratori dei gruppi sulle applicazioni di messaggistica o sui social sono chiamati a svolgere un ruolo di vigilanza attiva: l’articolo 11 li trasforma in soggetti responsabili della moderazione, passibili di procedimenti giudiziari qualora non segnalino le derive dei membri dei propri gruppi.
La legge stabilisce inoltre l’obbligo di trasparenza per ogni contenuto generato tramite intelligenza artificiale, che dovrà essere esplicitamente segnalato. Sono stati poi formalmente proibiti i deepfakes (immagini o video manipolati digitalmente) che ledano la dignità umana o a manipolino l’opinione pubblica, mentre l’usurpazione di identità tramite queste tecnologie diventa una circostanza aggravante.
Per garantire l’efficacia della norma, è stato istituito il ricorso d’urgenza numerico, una procedura che permette a un giudice di ordinare entro 24 ore il ritiro di un contenuto o la sospensione di un account. Le sanzioni previste dalla normativa sono severe: le multe per gli amministratori di sistema o le piattaforme inadempienti possono raggiungere i 50 milioni di Fcfa (circa 76.225 euro), oltre a pene detentive nei casi di incitamento all’odio o minacce alla sicurezza dello Stato. Gli operatori del settore avranno ora un periodo di 12 mesi per adeguare le proprie infrastrutture tecnologiche.



