Il generale Oseni Braimah, comandante della 29esima Brigata dell’Operazione Hadin Kai, è rimasto ucciso ieri in seguito a un attacco terroristico attribuito allo Stato islamico della provincia dell’Africa occidentale (Iswap), una fazione di Boko Haram legata appunto allo Stato islamico. L’attacco, avvenuto ieri pomeriggio, è stato condotto contro il quartier generale della brigata a Benisheikh, nello Stato di Borno (nord-est della Nigeria). L’attacco ha causato anche la morte e il ferimento di diversi ufficiali e soldati, scrive Sahara reporters.
Secondo un comunicato del Comando generale della difesa (Qgdl), le truppe della 29esima Brigata hanno respinto un assalto degli insorti, che ha comportato l’uso di esplosivi e armi da fuoco di grosso calibro, costringendo gli aggressori alla ritirata. Il capo di Stato maggiore della difesa, generale Olufemi Olatunbosun Oluyede, ha reso omaggio ai soldati caduti in azione e ha offerto le sue condoglianze alle loro famiglie. In seguito all’accaduto sono state avviate operazioni per rintracciare gli aggressori in fuga e mettere in sicurezza l’area.
L’insurrezione jihadista nel nord-est della Nigeria è iniziata a metà degli anni 2000 con la nascita di Boko Haram, un movimento armato che propugna la creazione di uno stato islamico governato da una rigida interpretazione della legge islamica (Sharia) e che rifiuta l’influenza occidentale. Dal 2009, Boko Haram, diviso in due entità, una delle quali affiliata allo Stato Islamico, l’Iswap, ha perpetrato una campagna di violenza che ha ucciso decine di migliaia di civili, causato lo sfollamento di milioni di persone e trasformato vaste aree del Borno e degli stati limitrofi in zone di insicurezza cronica.



