Il ministro dellāAmbiente, Mustapha Aroui, ĆØ stato costretto alle dimissioni dal capo del governo tunisino Hichem Mechichi. Aroui ĆØ stato sottoposto a interrogatorio da una brigata di ricerca e investigazione della Guardia nazionale in relazione a unāinchiesta sullāimportazione illegale di rifiuti dallāItalia. Lāaccusa ha deciso di tenere in custodia il ministro Aroui. Lo scandalo dei rifiuti italiani era scoppiato alcune settimane fa, dopo che unāazienda tunisina ĆØ stata scoperta con falsi documenti per far entrare, lo scorso aprile, 282 container di rifiuti post-industriali di plastica vietati in Tunisia.
Il 2 novembre scorso, il canale El-Hiwar Ettounsi, nel corso del programma televisivo Le quattro veritĆ , ha rivelato lāesistenza di un contratto tra unāazienda tunisina ed una societĆ italiana, che prevede il trasferimento di 120 tonnellate di rifiuti lāanno dallāItalia alla Tunisia, in cambio di circa 48 euro per ogni tonnellata importata. I rifiuti in questione sono di varia natura, ma includono altresƬ rifiuti ospedalieri, il che viola le norme tunisine nazionali e quelle internazionali. Ć stato il sito tunisino Kapitalis a rivelare che la ditta italiana coinvolta potrebbe essere di origine campana.



