28/05/13 – Africa – UA e CPI, botta e risposta con accuse di “razzismo”

di AFRICA

Le richieste dell’Unione Africana in merito alla sospensione del processo nei confronti del presidente keniano Uhuru Kenyatta e del suo vice non avranno alcun seguito: lo ha detto, parlando con un’agenzia di stampa internazionale, un portavoce della Corte Penale Internazionale (CPI/ICC).kenyarutokenyatta

“La Corte Penale Internazionale non reagirà alle risoluzioni dell’Unione Africana” ha detto all’agenzia francese Afp il portavoce del Tribunale, Fadi El Abdallah, enfatizzando che la Corte non è chiamata a rispondere a decisioni politiche.

Negli ultimi giorni, in concomitanza con le riunioni ad Addis Abeba in occasione del Vertice dell’Unione Africana per festeggiare i 50 anni della nascita dell’organismo continentale, si sono moltipicate le critiche alla CPI e all’ultimo processo (quello nei confronti dei vertici keniani) in ordine di tempo aperto nei confronti di fatti relativi a paesi africani.

Le dichiarazioni del presidente ugandese Yoweri Museveni riguardo a un presunto piano segreto della Corte per arrestare Kenyatta quando a luglio si dovrebbe recare all’Aja per partecipare alla prima udienza del processo che lo vede coinvolto hanno aperto la strada all’approvazione domenica di una risoluzione che chiede al Tribunale internazionale di sospendere il procedimento contro il capo di Stato keniano e di trasferirlo a un tribunale nazionale.

Nel mezzo si sono moltiplicate le critiche alla CPI – gli africani sottolineano come sin dalla sua nascita la Corte non si sia occupata che di casi relativi all’Africa – con il ricorrere di termini quali “neocolonialismo” fino a “razzismo”.

La più dura delle prese di posizione è arrivata dall’ospite, il primo ministro etiope, nonché presidente di turno dell’Unione Africana, Hailemariam Desalegn, secondo il quale la corte penale internazionale “ha messo in atto una sorta di caccia razziale, poiché non persegue se non gli africani”.

Secondo il premier etiopico “al momento della sua creazione, l’obiettivo della Cpi era di evitare ogni forma di impunità, ma ormai il processo è degenerato” e per questo ha chiesto a nome dei suo omologhi africani il trasferimento alla giustizia keniana dei procedimenti a carico del presidente Uhuru Kenyatta e del suo vice William Ruto. “Il 99% degli imputati all’Aja sono africani, e questo basta a dimostrare che qualcosa non va” ha aggiunto il primo ministro. – Atlasweb

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