Zimbabwe. L’opposizione accusa: esercito peggio che ai tempi di Mugabe

di Raffaele Masto
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Continuano in Zimbabwe gli strascichi delle contestate prime elezioni senza Mugabe. Il partito d’opposizione di Nelson Chamisa ha accusato l’esercito di andare a caccia dei suoi sostenitori per rinchiuderli in galera. “Molte persone si stanno nascondendo, hanno più paura che ai tempi di Mugabe”, ha dichiarato Nkululeko Sibanda, uno dei leader del Movimento per il cambiamento democratico, parlando a margine del processo a venti oppositori accusati di incitamento alla violenza. Le elezioni erano infatti state contestate dall’opposizione che era scesa in piazza. Negli scontri con l’esercito c’erano stati almeno tre morti.
Il presidente eletto Emmerson Mnangagwa ha dichiarato di voler lavorare con l’opposizione per ricostruire il paese dopo decenni di repressione da parte del suo mentore Mugabe.

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