Zimbabwe: economia in ripresa, accordo in vista con FMI

di Redazione InfoAfrica

L’economia zimbabwana è cresciuta del 4% lo scorso anno. A renderlo noto è stato il Tesoro dello Zimbabwe, precisando che il tasso di crescita è al di sotto dell’obiettivo iniziale del 4,5%.

Il dato, contenuto nel rapporto del quarto trimestre 2018, evidenzia che l’economia nazionale è alle prese con una grave carenza di dollari e un’impennata dell’inflazione. Nel rapporto, il Tesoro ha anche detto che il debito estero e nazionale del governo si attesta a 17,8 miliardi di dollari, di cui il 46% dovuto ai prestatori stranieri.

Gli ultimi dati ufficiali diffusi da Harare chiudono il balletto di cifre e stime circolate nei mesi scorsi sulle prestazioni dell’economia nazionale, che avevano fatto segnare anche previsioni superiori al 6%, sull’onda dell’entusiasmo legato all’uscita di scena dello storico presidente Robert Gabriel Mugabe.

È di queste ore, intanto, la notizia che lo Zimbabwe ha raggiunto un accordo con il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) su un programma di politiche economiche e riforme strutturali che potrebbe aprire la strada, per il Paese, alla ripresa delle relazioni con le istituzioni finanziarie internazionali.

Soffrendo da decenni di declino e iperinflazione, lo Zimbabwe non è stato in grado di prendere a prestito da istituti di credito internazionali dal 1999, quando ha iniziato il default sul suo debito. Ha arretrati di circa 2,2 miliardi con la Banca Mondiale, la Banca africana di sviluppo e la Banca europea per gli investimenti.

In base all’accordo con l’Fmi, le politiche si concentreranno sull’eliminazione del deficit fiscale a due cifre del governo e sull’adozione di riforme per consentire alle forze di mercato di guidare il funzionamento dei cambi e di altri mercati finanziari.

La settimana scorsa lo Zimbabwe ha fatto appello per 613 milioni di dollari di aiuti da parte di donatori locali e stranieri per coprire le importazioni alimentari e contribuire ad affrontare la crisi umanitaria seguita al passaggio del ciclone Idai.

Secondo le previsioni economiche mondiali diffuse questa settimana dall’Fmi, l’economia dello Zimbabwe nel 2019 subirà una contrazione del 5,2 per cento. Sarebbe la prima volta che l’economia entra in recessione dal 2008, quando il Pil zimbabwano si era ridotto del 16,5% al culmine di un ciclo di iperinflazione.

[Redazione InfoAfrica]

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