Tornano in Egitto preziosi reperti trafugati da Regno Unito e Germania

di claudia
reperti egitto

L’Egitto ha proceduto il recupero di 13 reperti archeologici trafugati e riportati nel Paese dal Regno Unito e dalla Germania, nell’ambito delle operazioni per la tutela del patrimonio culturale e la restituzione delle antichità sottratte illegalmente. Lo ha reso noto il ministero del Turismo e delle Antichità, precisando che il rientro è avvenuto ieri in coordinamento con il ministero degli Esteri e le autorità competenti di Egitto, Regno Unito e Germania.

I reperti, ora custoditi al Museo Egizio de Il Cairo per interventi di manutenzione e restauro, saranno esposti in una mostra speciale dedicata alle antichità recentemente recuperate.

Dal Regno Unito sono giunti, tra gli altri, una stele funeraria in calcare del Nuovo Regno, un piccolo amuleto a forma di babbuino rosso, un vaso in faience verde e un piccolo vaso funerario in faience blu della XVIII dinastia (1550-1292 a.C.), oltre a una parte di corona in bronzo composta da piuma, cobra e ariete, appartenente a una statua del dio Osiride risalente tra la XXII e la XXVI dinastia (945-525 a.C.). Tra i pezzi figurano anche una maschera funeraria con perline della XXVI dinastia (664-525 a.C.) e diversi amuleti funerari in faience e pietra nera.

Dalla Germania sono rientrati un cranio e una mano di mummia non identificata e un amuleto a forma di ankh, simbolo egizio della vita.

Il segretario generale del Consiglio supremo delle antichità, Mohamed Ismail Khaled, ha spiegato che il recupero dei reperti dal Regno Unito è stato possibile grazie al sequestro da parte della polizia metropolitana di Londra, dopo aver accertato la loro esportazione illecita attraverso una rete internazionale di traffico di antichità. Per quanto riguarda i reperti provenienti dalla Germania, Khaled ha riferito che l’ambasciata egiziana a Berlino ha ricevuto una comunicazione dalle autorità di Amburgo che esprimevano l’intenzione di restituire alcuni pezzi custoditi nel museo cittadino, una volta verificata la loro uscita illegale dall’Egitto.

(foto di repertorio: Pexels)

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