• Homepage
  • ARGOMENTI
    • NEWS
    • IN EVIDENZA
    • FOCUS
    • LO SCATTO
    • SOCIETÀ
    • ARCHIVIO ARTICOLI
    • AFRICA TV – VIDEO
    • NATURA
    • CONTINENTE VERO
    • IN VETRINA
  • EVENTI
    • Dialoghi sull’Africa 2026
    • Bella Ciao (registrazione)
    • Dialoghi (edizioni passate)
      • 2025
      • 2024
      • 2023
      • 2022
      • 2021
      • 2019
      • 2018
      • 2017
      • 2016
      • 2015
      • 2014
      • 2013
      • 2012
      • 2011
    • 100 Afriche – archivio
      • 2026
      • 2025
      • 2024
      • 2023
  • CORSI ONLINE
    • Arabo
    • Swahili
    • Wolof
  • MOSTRE
  • LA RIVISTA
    • CHI SIAMO
    • Per abbonarsi
    • Acquista copia singola
    • ULTIMO NUMERO (5/2026)
    • PENULTIMO NUMERO (4/2026)
    • Dove trovare Africa
    • Promo docenti, studenti, scuole e biblioteche
    • Iscriviti alla newsletter
    • Coopera – inserto Ong
    • CONTATTI
  • Abbonamenti
  • VIAGGI DI AFRICA
    • PROSSIME PARTENZE
    • ALGERIA
    • BENIN
    • ETIOPIA (DANCALIA)
    • Etiopia (Monti Bale e Harar)
    • MALAWI
    • MAURITANIA
    • Rwanda e Burundi
    • SAO TOME
    • UGANDA (GORILLA)
    • UGANDA (KARAMOJA)
  • shop
  • PROMO “Vini del Sudafrica”
  • Dialoghi sull’Africa 2026

Edizione del 28/09/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl

Rivista Africa
La rivista del continente vero
Tag:

scuola

    CONTINENTE VERO

    Sudafrica, tanti trucchi e niente inganni

    di claudia 16 Novembre 2025
    Scritto da claudia

    di Claudia Volonterio

    Fondato nel 1980 da David Gore, il College of Magic è la prima accademia al mondo dedicata all’illusionismo. Nato in piena apartheid, ha formato generazioni di allievi bianchi e neri insieme, insegnando ben più che trucchi e prestidigitazioni stupefacenti. È un luogo creativo dove si forgiano l’autostima e l’empatia. E un Sudafrica nuovo.

    Diventando adulti, spesso si smette di credere nella magia – inconveniente che, per fortuna, non colpisce tutti. Non David Gore, sudafricano bianco, fondatore e direttore del College of Magic, la prima accademia al mondo consacrata all’insegnamento dell’arte illusionistica. Fondata a Città del Capo nel lontano 1980, la scuola ha rappresentato fin da subito un atto di sfida all’apartheid, accogliendo classi miste di bianchi e neri. Il suo incantesimo più potente? Usare la magia per unire invece che dividere. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare i successi e i cambiamenti che la sua scuola ha affrontato in questi quarantacinque anni di vita.

    «Da quando il College of Magic ha aperto i battenti sono cambiate molte cose, ma non il suo obiettivo principale: offrire a centinaia di ragazzi e ragazze provenienti dai quartieri più difficili della città la possibilità di frequentare gratuitamente la scuola di illusionismo», racconta il fondatore della scuola. «Un’opportunità che va oltre l’insegnamento dei trucchi di magia». In classe gli studenti trovano un rifugio e una casa pronta ad accoglierli. Lontano da baracche sbrecciate, vicoli fangosi e rivoli maleodoranti – un contesto che porta ancora i segni dell’apartheid – scoprono un mondo in cui immaginazione, gioco e talento possono trasformare la realtà. Gore ripercorre i successi e le trasformazioni della sua straordinaria avventura educativa. «Quanto ho creato il College of Magic ero uno studente universitario. Io stesso ero un mago e mi esibivo in diverse occasioni a Città del Capo per pagarmi gli studi universitari in legge», ricorda. «Durante le mie esibizioni e i miei spettacoli ho incontrati tanti giovani che, entusiasti, mi chiedevano dove e come potessero apprendere questo mestiere». La scuola è quindi nata da un bisogno espresso dai ragazzi, raccolto da un diciannovenne che ha saputo tradurlo in progetto.

    Costruzione dell’autostima

    Per farsi conoscere, Gore e un amico si presentarono travestiti da maghi – cilindro e frac – nella redazione del settimanale Here in Cape Town. Si esibirono davanti ai giornalisti dichiarando il loro desiderio di aprire una scuola. La trovata funzionò: arrivò la pubblicità e, con essa, i primi 34 allievi. In quegli anni il sistema segregazionista dell’apartheid era ancora in vigore in Sudafrica: legalmente i gruppi razziali dovevano essere separati. «La nostra organizzazione sfidava ciò che stava accadendo nel Paese. Ma credo che ci fosse già un movimento verso il cambiamento», ricorda il direttore.

    Il primo straordinario incantesimo si realizzava dunque senza trucchi. Giovani e bambini provenienti da zone diverse potevano riunirsi nello stesso luogo per il comune interesse verso la magia, abbattendo barriere inconcepibili per le leggi dell’epoca, che vietavano l’insegnamento multirazziale. Ben presto Gore e i suoi collaboratori-docenti si accorsero che la magia produceva un impatto molto più grande e inaspettato sulle vite degli studenti: costruiva la loro autostima, la fiducia in sé.

    «Abbiamo cominciato a vedere amicizie capaci di rompere le tante barriere che dividevano il Sudafrica, razziali, linguistiche o socio-economiche che fossero. E abbiamo visto subito, nel giro di due o tre anni, che la nostra idea di una scuola di magia avrebbe potuto avere un impatto più ampio nel contesto sudafricano», spiega il decano dei maghi sudafricani. «Molto è cambiato da allora, non lo spirito che ispira il nostro lavoro».

    Imparare un “mestiere”

    Oggi il College ha sede in un elegante edificio vittoriano a Claremont, dove 170 studenti seguono le lezioni ogni sabato mattina. Un pulmino li raccoglie nei ghetti di Langa, Gugulethu, Philippi, Nyanga, Khayelitsha. I docenti sono una trentina, tutti volontari. Le classi, miste per etnia e genere, sono formate ciascuna da una dozzina di ragazzi e ragazze tra i 10 e i 18 anni. Sebbene la magia sia stata per lungo tempo un campo dominato dagli uomini, il College lavora per cambiare questa tendenza.

    Il curriculum base dura sei anni. Dopo tre, si ottiene il diploma di mago junior, e dopo altri tre quello di mago senior. «Il programma è cresciuto tantissimo», racconta Gore. «Abbiamo aggiunto giocoleria, mimo, marionette e ventriloquismo. Sono discipline che favoriscono la creatività e l’empatia. Attraverso i burattini, per esempio, i ragazzi imparano a mettersi nei panni del loro personaggio, e cominciano a vedersi anche da un punto di vista altrui. Un passo fondamentale per lo sviluppo della comprensione dell’altro».

    Al College of Magic gli aspiranti maghetti imparano un mestiere che potrebbe trasformarsi nella chiave di volta per un futuro nel mondo dello spettacolo e dell’intrattenimento. Agli studenti senior, per esempio, viene data la possibilità di sperimentare e imparare tutto ciò che ha a che fare con il comparto tecnico di uno spettacolo teatrale, come l’illuminazione e il suono, e, più recentemente, le competenze per la realizzazione di film digitali. Ultimamente il College of Magic ha anche avviato un progetto nelle aree rurali, dove vengono insegnate magia e giocoleria a giovani emarginati. «Studi scientifici dimostrano che la giocoleria migliora le capacità cognitive e i risultati scolastici, specialmente in matematica», sottolinea il direttore.

    Giovani che potranno cambiare il Paese

    Quando un ragazzo o una ragazza si presenta al College per imparare la magia, in realtà gli viene offerta la possibilità di apprendere un’intera gamma di diverse abilità. «La trovo una cosa molto importante, soprattutto se pensiamo al mondo d’oggi. Con tutto il progresso tecnologico e i dispositivi digitali, i nostri giovani stanno diventando molto chiusi in sé stessi, si isolano. Stanno forse perdendo quello di cui andiamo fieri nell’Africa australe: il nostro senso di ubuntu, ovvero il prendersi cura della comunità».

    Un curriculum più ricco significa maggiori possibilità per il futuro. «Qui in Sudafrica ci dobbiamo confrontare con una serie di sfide e lo sappiamo tutti molto bene», sottolinea Gore. Nonostante alcuni progressi, la Nazione Arcobaleno continua a confrontarsi con profonde disuguaglianze economiche e sociali. La povertà rimane una sfida significativa. E il divario tra ricchi e poveri riguarda ancora il colore della pelle. Secondo le stime del 2024 riportate da Reuters, una porzione considerevole della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà. La disoccupazione, pur leggermente diminuita, rimane elevata: nel terzo trimestre del 2024, il tasso ufficiale era del 32,1%. Anche l’impatto dell’Hiv sui bambini negli ultimi decenni è stato devastante, portando a un numero significativo di orfani.

    In un tale contesto il College of Magic ha assunto e continua ad esercitare un ruolo fondamentale. «Siamo immersi in una marea di corruzione e disfunzione», prosegue Gore, «ma noi vediamo i giovani che stiamo formando come coloro che possono cambiare le sorti del Paese. Ci sentiamo davvero soddisfatti vedendo che i nostri diplomati sono ora presenti in diversi settori della società».

    David Gore, fondatore e direttore del College of Magic

    Magie da sostenere

    L’impatto del College si riflette anche sulle famiglie. Capita che i genitori si avvicinino ai figli proprio grazie alla magia. «Durante una cerimonia di laurea, un padre ci ha ringraziati non per quello che avevamo fatto per il figlio, ma per quello che avevamo fatto per lui. Pensava che il figlio lo temesse, non riusciva a comunicare con lui. Ma da quando ha imparato i trucchi con le carte, hanno trovato un terreno comune».

    Il Cape Town College of Magic, che ha sede in un edificio vittoriano storico nel quartiere di Claremont della città

    Il College of Magic si sostiene grazie alle donazioni. «Chi sostiene il percorso di un allievo o un’allieva riceve aggiornamenti, report, foto», spiega Gore. «E, se mai visiterà Città del Capo, potrà incontrare il suo studente», aggiunge con un sorriso. Le informazioni per contribuire si trovano sul sito www.collegeofmagic.com. Chi vuole può “adottare” uno studente per un anno con una donazione di circa 600 dollari. Un piccolo contributo per una scuola che, da 45 anni, continua a credere nella magia. Non quella che svanisce in un lampo di fumo, ma quella che trasforma esistenze, crea connessioni e ricuce un Paese ancora in cerca della sua unità.

    Condividi
    16 Novembre 2025 0 commentI
    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    Etiopia, istruzione di base in crisi tra conflitti e povertà

    di claudia 3 Novembre 2025
    3 Novembre 2025

    Di Valentina Giulia Milani In Etiopia l’istruzione di base è in crisi: lo rileva un recente rapporto pubblicato dal Global Education Monitoring Report, che mette in luce le criticità strutturali …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Insegnanti senza stipendio in Niger, sale il malcontento

    di claudia 17 Ottobre 2025
    17 Ottobre 2025

     Mentre inizia in Niger l’anno scolastico – rimandato al 15 ottobre a causa delle alluvioni –  diversi sindacati del settore dell’istruzione denunciano i persistenti ritardi nel pagamento di stipendi e …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • CulturaNEWSSOCIETÀ

    La Somalia parla anche swahili, nuova lingua nel sistema scolastico

    di claudia 9 Ottobre 2025
    9 Ottobre 2025

    La Somalia introdurrà lo swahili come nuova lingua nel proprio curriculum nazionale, affiancandolo a inglese e arabo. Lo ha annunciato il presidente Hassan Sheikh Mohamud durante il vertice dell’East African …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    In Nigeria la storia torna ad essere materia obbligatoria

    di claudia 23 Settembre 2025
    23 Settembre 2025

    Il governo federale della Nigeria ha annunciato la reintroduzione della storia come materia obbligatoria per il corso di studi della scuola dell’obbligo, una scelta fatta per “promuovere l’identità nazionale, l’unità, …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Oltre 7 milioni di studenti non vanno a scuola in Etiopia

    di claudia 22 Settembre 2025
    22 Settembre 2025

    Oltre 7,2 milioni di studenti sono fuori dalla scuola in Etiopia e la maggior parte di loro vive nella regione di Amhara. Lo riporta l’agenzia stampa africana Apa, che cita …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Scuole egiziane verso un futuro digitale

    di claudia 12 Settembre 2025
    12 Settembre 2025

    L’Egitto ha avviato un progetto quinquennale in collaborazione con la Corea del Sud per rafforzare l’educazione digitale nelle scuole pubbliche e “preparare i giovani alle competenze richieste dal mercato del …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • FOCUS

    Conflitti e violenze colpiscono l’istruzione in Africa occidentale

    di claudia 11 Settembre 2025
    11 Settembre 2025

    di Andrea Spinelli Barrile Tre milioni di bambini non potranno tornare a scuola quest’anno in Africa occidentale a causa delle violenze e conflitti in corso. Sono numeri allarmanti quelli riportati …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • LO SCATTO

    Sudafrica, una singolare accademia per maghi e illusionisti

    di claudia 26 Agosto 2025
    26 Agosto 2025

    A Città del Capo, da quasi mezzo secolo c’è una singolare accademia per maghi e illusionisti che è scuola di vita, inclusione e speranza. Fondato nel 1980 da David Gore, …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • LO SCATTO

    Sudafrica, scuola di magia

    di claudia 21 Agosto 2025
    21 Agosto 2025

    Fondato nel 1980 da David Gore, il College of Magic è la prima accademia al mondo dedicata all’illusionismo. Nato in piena apartheid, ha formato generazioni di allievi bianchi e neri …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • SOCIETÀ

    Due scuole, un solo cancello: una storia dal Sudafrica diviso

    di claudia 9 Agosto 2025
    9 Agosto 2025

    di Andrea Mori In un piccolo villaggio vicino a Città del Capo, due scuole separate da un parcheggio raccontano una frattura ancora viva nella società sudafricana. Il racconto di un …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    Il Senegal vuole riformare il sistema scolastico

    di claudia 4 Agosto 2025
    4 Agosto 2025

    Il presidente senegalese, Bassirou Diomaye Faye, ha annunciato a Dakar, durante la cerimonia di premiazione del Concorso generale 2025 avvenuta nei giorni scorsi che ha premiato 113 vincitori, l’istituzione di …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • NEWS

    La Namibia in prima linea contro la povertà educativa

    di claudia 2 Agosto 2025
    2 Agosto 2025

    Ha preso il via nei giorni scorsi in Namibia la campagna nazionale nell’ambito dell’iniziativa dell’Unione Africana “End Learning Poverty for All in Africa”, volta a garantire l’alfabetizzazione e la capacità …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • APPUNTAMENTINEWS

    Jackfruit School Hub in Uganda, a Roma con Paolo Calabresi

    di claudia 22 Luglio 2025
    22 Luglio 2025

    Questa sera a Roma, al Salotto Tevere — lungo la banchina del fiume all’altezza di Ponte Cestio — l’organizzazione non governativa Jackfruit Ets organizza una serata solidale per raccogliere fondi …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • MIGRAZIONI e DIASPORESOCIETÀSOLIDARIETÀ

    La forza della diaspora senegalese: Beude Dieng tra radici e futuro

    di claudia 5 Luglio 2025
    5 Luglio 2025

    di Claudia Volonterio La storia di oltre cento componenti della diaspora senegalese originari di un piccolo villaggio che, attraverso reti digitali e impegno collettivo, stanno trasformando la loro terra d’origine. …

    0 FacebookTwitterPinterestEmail
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • …
  • 11

Africa Rivista

Via Fabio Massimo, 19 – 20139 Milano
Tel. 02.80898696
Cell. 375.5353235
Fax 06.92933897
Email: info@africarivista.it
Abbonamenti: segreteria@africarivista.it

Per abbonarsi alla rivista

Online


Bonifico Bancario
IBAN:  IT 65 H030 3203 2100 1000 0291 446
Intestato a Internationalia s.r.l.
SWIFT/BIC: BACRIT21302


Conto Corrente Postale
CCP n° 1049863846 – Intestato a Internationalia srl, Via Conca d’Oro, 206 – 00141 Roma 

Argomenti

ISCRIVITI ORA

ULTIMI ARTICOLI

  • A Dakar arte italiana e skate si incontrano in “Connexions Urbaines”

    28 Settembre 2026
  • Il Sudan vuole cambiare moneta

    28 Settembre 2026
  • Bene comune o bene “bancabile”? La sfida dell’acqua a Roma

    28 Settembre 2026
  • Madagascar, il canto dell’indri

    27 Settembre 2026
  • Limoni fermentati sottosale: l’ingrediente segreto del Marocco

    27 Settembre 2026
  • CHI SIAMO
  • PER ABBONARSI
  • VIAGGI DI AFRICA
  • CONTATTI
  • PUBBLICITA’ SU AFRICA
  • PRIVACY
  • INFORMATIVA

Edizione del 28/09/2026

© Rivista Africa
Editore: Internationalia srl
P.IVA 11980111006

logo internationalia srl