L’esercito libico è pronto a collaborare con l’Egitto nel colpire i militanti dell’autoproclamato Stato Islamico (Is), ma è favorevole a un intervento aereo, non di terra da parte del Cairo. Lo ha spiegato il generale Khalifa Haftar, comandante della cosiddetta ‘Operazione dignità’ e fedele al governo internazionalmente riconosciuto di Abdullah al-Thinni.
“Sosteniamo con forza l’intervento militare egiziano per colpire Daesh (come è anche noto l’Is, ndr) e altri gruppi terroristici”, ha tra l’altro spiegato l’alto ufficiale parlando al telefono con la tv egiziana Dream. Tra i suoi auspici, anche quello che la comunità internazionale decida di bombardare le postazioni degli estremisti.
Solidarietà all’Egitto – che all’alba ha colpito le postazioni dei fondamentalisti in reazione alla decapitazione di 21 copti egiziani – era già stata espressa dal presidente della camera dei rappresentanti (il parlamento riconosciuto) Aquila Saleh Issa: “saremo al fianco degli egiziani”, aveva detto l’uomo politico. Il parlamento ha condannato le azioni dei miliziani di Is e ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale.
Emergono, intanto, nuovi dettagli sui raid egiziani sulla città di Sirte. Secondo il Libya Herald questi sarebbero stati almeno quattro e tra gli obiettivi colpiti ci sarebbe stata la sede della compagnia Jebel, che la utilizzerebbe come base. – Misna
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