Sospensione del giudice Onnoghen in Nigeria. Il Pdp non ci sta

di Marco Simoncelli
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Il principale partito d’opposizione nigeriano, Peoples Democratic Party (PDP), ieri ha annunciato uno stop di 72 ore della campagna elettorale per protestare contro la sospensione del Presidente della Corte Costituzionale, Walter Onnoghen, decisa venerdì dal Capo di Stato nigeriano Muhammadu Buhari.

Onnoghen è stato accusato di corruzione e di aver violato delle norme non dichiarando i suoi beni personali prima di entrare in carica nel 2017. Il giudice è accusato di non aver dichiarato diversi conti bancari in valuta estera. Secondo un portavoce della presidenza, il Buhari lo ha sospeso in base al Codice di condotta della Corte, un tribunale creato appositamente per giudicare questioni etiche.

L’opposizione ha protestato affermando che si tratta di una mossa politica a meno di un mese dalle prossime elezioni presidenziali in cui Buhari correrà per un nuovo mandato. “Buhari ha scatenato il despotismo nella nostra nazione. Ha capito che perderà le elezioni e vuole trascinarci nell’abisso della dittatura”, ha detto ieri all’emittente AlJazeera, Kola Ologbodiyan, il portavoce del PDP. “Fermiamo la nostra campagna elettorale nella speranza che Buhari rinstauri la democrazia in Nigeria”.

L’opposizione accusa dunque il Presidente in carica di condurre una caccia alle streghe contro i suoi avversari in nome della lotta alla corruzione. Onnoghen è infatti notoriamente critico nei confronti del potere attuale e sarebbe un problema per Buhari se dovesse trovarsi a risolvere eventuali controversie nelle prossime elezioni. L’opposizione ha sottolineato che, secondo la Costituzione, il Presidente può licenziare il massimo magistrato solo con l’approvazione dei 2/3 del Senato.

Ieri sono arrivate anche le critiche alla scelta di Buhari da parte della comunità internazionale, come riporta la BBC. L’Unione Europea, il Regno Unito e gli Usa si dicono preoccupate perché la decisione potrebbe “gettare un’ombra sul processo elettorale”. Meno di 24 ore prima dell’annuncio di Buhari, infatti, Onnoghen era stato designato per uinvestire i membri dei tribunali elettorali.

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