Sierra Leone, braccio di ferro fra medici e governo

di Diego Fiore
African doctors
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I medici della Sierra Leone, che si stanno rifiutando di curare i pazienti affetti da covid-19 per fare pressioni in merito alla richiesta di pagamento di bonus e di dispositivi di protezione, hanno minacciato il governo di sospendere le cure anche per gli altri pazienti se la controversia non dovesse essere risolta entro domenica. I medici hanno smesso di trattare i casi di coronavirus giovedì scorso dopo uno scontro di oltre un mese su quello che dicono sia un uso improprio di fondi per la pandemia. «Abbiamo avuto un incontro con il governo, ma il loro interesse a risolvere questo problema non è sembrato significativo», ha dichiarato Samba Jalloh, segretario generale dell’Associazione medica e dentistica del Paese. Un memorandum d’intesa firmato ad aprile dal governo ha promesso una retribuzione settimanale fino a 100 dollari per gli operatori sanitari in prima linea. I medici affermano che l’accordo è scaduto senza che siano stati effettuati pagamenti.

La Sierra Leone ha registrato in tutto circa 1.572 casi di covid-19 (oltre 150 gli operatori sanitari contagiati), 63 i decessi.

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