Scomparsa in mare da un mese una piroga con trecento migranti

di claudia

Da oltre un mese non si hanno più notizie di una piroga partita dalle coste del Gambia alla volta della Spagna con a bordo 300 migranti dell’Africa occidentale. L’imbarcazione è stata avvistata l’ultima volta il 6 dicembre al largo della costa di Joal, in Senegal: in un video girato da un pescatore si vede che fatica a procedere in un mare agitato. A bordo c’erano giovani provenienti da Senegal, Gambia, Mali e Guinea.

Mamadou Mignane Diouff, coordinatore del Forum sociale senegalese e della Piattaforma migrazione, libertà di circolazione e asilo di Dakar, ha chiesto alle autorità di avviare le ricerche: “Il viaggio dura solitamente al massimo una settimana, dieci giorni. Solleviamo interrogativi perché riteniamo che oggi ci siano risorse sufficienti, radar, aerei e navi per prevenire, o almeno localizzare, le imbarcazioni in difficoltà”.

Come ricorda Rfi Afrique, l’inasprimento dei controlli a Dakar ha fatto spostare più a sud le partenze dei migranti, allungando così i tempi della traversata e aumentandone i rischi. Saliou Diouf, presidente dell’associazione senegalese Boza Fii, che si batte per i diritti dei migranti, ha denunciato in particolare la mancanza di risorse di soccorso: “Purtroppo non ci sono navi umanitarie nell’Atlantico. Quel che è certo è che la repressione è quello che rende la situazione molto più pericolosa. I sistemi di sorveglianza non servono a salvare le persone. Servono semplicemente a lasciarle morire in mare”.

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