Migliaia di morti in Africa per colera dall’inizio dell’anno

di claudia

Più di 6.800 persone sono morte in Africa a causa delle epidemie di colera che stanno colpendo il continente nel 2025, un numero in forte aumento rispetto all’anno precedente. Lo ha reso noto il Centro africano per il controllo e la prevenzione delle malattie (Africa Cdc).

Secondo i dati diffusi, dall’inizio dell’anno si sono registrati 297.394 casi in 23 Paesi africani, con 6.854 decessi e un tasso di letalità pari al 2,3%. Rispetto al 2024, i casi sono aumentati di quasi 50.000 nelle ultime settimane, ha riferito Yap Boum II, vice responsabile operativo di Africa Cdc, durante una conferenza stampa virtuale da Windhoek, in Namibia.

L’agenzia ha avvertito che le piogge torrenziali attese nei prossimi mesi potrebbero aggravare ulteriormente la situazione, se non verranno attuate misure preventive tempestive.

I Paesi più colpiti sono Angola e Burundi, dove la diffusione del colera è legata principalmente alla mancanza di acqua potabile e a condizioni igienico-sanitarie precarie. “In Burundi assistiamo a un’escalation di casi, mentre l’Angola sta affrontando una seconda ondata esponenziale”, ha dichiarato Boum.

Africa Cdc ha segnalato un rallentamento dei contagi in Sud Sudan, Sudan e Repubblica Democratica del Congo, che restano tuttavia tra le nazioni con il maggior numero di casi.

Il colera è un’infezione batterica acuta trasmessa attraverso il consumo di acqua o alimenti contaminati. Senza trattamento rapido, può provocare disidratazione grave e morte nel giro di poche ore. 

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