Libia prosegue da quattro settimane lo sciopero generale degli insegnanti che impedisce la regolare riapertura delle scuole, ferme dal 13 settembre.
I docenti hanno più volte manifestato davanti all’Ufficio dell’istruzione di Tripoli chiedendo l’introduzione di una griglia salariale unica per superare le disparità nel settore pubblico, il saldo degli arretrati previsti, la regolarizzazione del personale precario, indennità per le lezioni e gli esami e una copertura sanitaria estesa alle famiglie.
Il presidente del sindacato degli insegnanti della capitale, Ashraf Abu Rawi, ha ribadito che gli istituti rimarranno chiusi finché le autorità non forniranno risposte concrete, rifiutando semplici rassicurazioni verbali.
L’interruzione dell’attività didattica ha spinto il ministero dell’Istruzione a ipotizzare la cancellazione delle vacanze di metà anno per recuperare il programma. Intanto la Federazione generale degli insegnanti che coordina le iniziative nel Paese ha annunciato nuove mobilitazioni davanti alla sede del Governo di unità nazionale a Tripoli.



