L’Africa “ri-entra” nel Progetto Genoma Umano

di Stefania Ragusa
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Il Progetto Genoma Umano (Hgp dal suo acronimo in inglese) è stato pubblicato esattamente 20 anni e ha coinvolto centinaia di scienziati di tutto il mondo, aprendo nuove prospettive nella cura di molte malattie e, in generale, nella medicina personalizzata. Ci si è resi conto, tuttavia, che le informazioni che riguardavano persone africane o afrodiscendenti erano carenti. Coprivano una percentuale inferiore al 2 per cento. E, alla luce di questo dato, è stato avviato un nuovo step, focalizzato sul continente, e che prevede il sequenziamento del Dna di tre milioni di africani.

Ambroise Wonkam

Il progetto, ribattezzato 3Mag, ossia Three Million African Genomes, sarà portato avanti da Ambroise Wonkam, professore di genetica presso l’Università di Cape Town, in Sudafrica e consegnerà agli scienziati un immenso potenziale di ricerca, soprattutto nello studio delle mutazioni all’origine di specifiche patologie e nella scoperta di nuove cure. «L’obiettivo è di sequenziare il genoma di 3 milioni di africani selezionati in tutto il continente da diverse regioni e gruppi etnolinguistici per abbracciare l’intero spettro della variazione genetica in Africa e disporre di un database genetico più rappresentativo, a beneficio di tutti gli esseri umani e per garantire un accesso equo alla medicina genetica», ha scritto Wonkam sulla rivista scientifica Nature.

Secondo lo scienziato, 3Mag richiederà circa un decennio di ricerche e costerà 3,7 milioni di euro all’anno, che saranno principalmente finanziati dai governi africani ma anche da organizzazioni internazionali. L’obiettivo del primo anno è sequenziare e fenotipizzare circa 300.000 genomi africani.

(Céline Nadier)

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