Le recenti inondazioni che hanno colpito il Sudafrica hanno provocato danni estesi al Kruger National Park, la più grande e rinomata riserva faunistica del Paese, con perdite stimate in quasi 500 milioni di rand (30 milioni di dollari). Lo ha dichiarato il ministro sudafricano per Foreste, Pesca e Ambiente, Willie Aucamp, durante un briefing con i media a Città del Capo.
Secondo il ministro, dall’inizio del maltempo il 9 gennaio sono state evacuate oltre 600 persone tra personale del parco e ospiti. Le forti piogge hanno causato inondazioni diffuse nelle province di Limpopo e Mpumalanga, con vittime e danni ingenti a proprietà e infrastrutture.
All’interno del Kruger, le acque hanno compromesso strade e ponti, villaggi del personale, strutture turistiche, oltre ai sistemi idrici ed elettrici. Aucamp ha riferito che 15 campi sono stati chiusi e le attività turistiche sono state sospese. “Nonostante questa devastazione per infrastrutture e operazioni, l’elemento più importante è che non ci sono state perdite di vite umane”, ha sottolineato.
Il ministro, citato dai media locali, ha inoltre avvertito che la portata dei danni e le ripercussioni sulle attività “hanno superato i budget esistenti per contingenza e manutenzione”. Tra il 9 e il 19 gennaio, gli ingressi nel parco sono stati 24.073, con un calo del 41% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con conseguenti perdite di entrate nel breve e medio termine.
Aucamp ha infine annunciato che South African National Parks (SanParks) ha lanciato il Kruger Recovery Fund, un fondo destinato a sostenere le attività di recupero e ripristino dopo l’emergenza.



