Una influencer è stata condannata a 18 mesi di carcere ai sensi della nuova legislazione sul cybercrimine dello Zambia per presunti discorsi d’odio contro il presidente Hakainde Hichilema, alimentando un intenso dibattito nazionale sulla libertà di espressione.
Ethel Chisono Edwards, nota online come “One Boss Lady”, ha ammesso la propria colpevolezza davanti a un tribunale di Lusaka per aver pubblicato contenuti offensivi nei confronti del capo di Stato. Arrestata tre mesi fa al suo arrivo nel Paese per un funerale familiare, Edwards ha riconosciuto che le sue dichiarazioni erano motivate da odio e prive di giustificazione legale.
Nel pronunciare la sentenza, il magistrato Webster Milumbe ha affermato che il tribunale aveva il dovere di inviare “un forte segnale”, rilevando l’aumento dei discorsi d’odio sulle piattaforme digitali.
Come ricordano le agenzie internazionali, la condanna è stata emessa sulla base del Cyber Security Act e del Cyber Crimes Act, normative introdotte quest’anno per regolamentare l’attività online, contrastare le minacce informatiche e criminalizzare reati digitali tra cui l’incitamento all’odio. Sebbene Hichilema avesse abolito la criminalizzazione della diffamazione contro la presidenza dopo il suo insediamento nel 2021, i procedimenti basati sulle nuove leggi continuano.
La decisione ha diviso l’opinione pubblica. Alcuni sostengono che la condanna sia necessaria per frenare comportamenti abusivi online; altri ritengono che rappresenti un freno alla libertà di espressione e un segnale della crescente dipendenza del governo dagli strumenti normativi digitali per contenere il dissenso.



