In Eswatini il cibo diventa dialogo tra culture

di claudia

Il regno di Eswatini, piccolo Stato dell’Africa australe, sta vivendo una rinascita della propria cucina tradizionale. Si tratta di una fusione tra la semplicità della cucina swazi e l’uso di spezie tipiche delle tradizioni musulmane, soprattutto asiatiche. Il cibo diventa così uno strumento di dialogo e di unione tra culture diverse. Lo riporta l’agenzia Anadolu.

Questa rivoluzione della cucina locale sta influenzando sia le abitudini domestiche sia la ristorazione locale. Un esempio è il ristorante Edladleni, gestito da Dolores Godfrey, che valorizza i cibi indigeni integrandoli con influenze musulmane e promuovendo un’alimentazione sana e naturale. Anche nelle case, molti abitanti utilizzano spezie asiatiche per arricchire i piatti tradizionali.

Questa cucina tradizionale ma aperta sta aprendo nuove vie di scambio culturale, favorendo l’armonia tra gli swazi e le comunità musulmane. “Il cibo nel Paese sta diventando una fonte di unità e riunisce tutti”, ha sottolineato l’imam Luqman Asooka dell’Ezulwini Islamic.

Questo scambio culturale e culinario valorizza la cucina tradizionale africana poiché non la sostituisce, ma la integra. Come sottolinea la ristoratrice Dolores Godfrey, per molto tempo il colonialismo ha messo in secondo piano i sistemi alimentari tradizionali africani. Recuperarli e valorizzarli per portarli “nel futuro” è un modo per preservare la memoria culturale, migliorare il benessere e rafforzare l’autosufficienza alimentare del Paese.

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