La Commissione elettorale del Malawi (Mec) ha approvato 17 candidature alla presidenza e ne ha respinte tre in vista delle elezioni generali del 16 settembre, per mancato rispetto dei requisiti di idoneità previsti dalla legge. Lo ha reso noto il direttore per la comunicazione della Mec, Sangwani Mwafulirwa, in una dichiarazione diffusa ieri nella quale viene spiegato che le decisioni sono arrivate dopo “un’attenta revisione in linea con le leggi e i regolamenti elettorali vigenti”.
La presidente della Mec, la giudice Annabel Mtalimanja, ha presentato ieri l’elenco dei candidati ammessi, tra cui l’attuale capo di Stato Lazarus Chakwera (foto di apertura), in corsa per il Malawi Congress Party (Mcp), l’ex presidente Peter Mutharika del Democratic Progressive Party (Dpp) e l’ex presidente Joyce Banda per il People’s Party (Pp).
Nel frattempo, partiti politici e candidati indipendenti hanno avviato le campagne elettorali in tutto il Paese per conquistare il sostegno degli elettori.
Il Malawi ha introdotto nel 2020, in occasione del ballottaggio straordinario delle presidenziali, la regola elettorale del “50 per cento più uno”, sostituendo il precedente sistema maggioritario a turno unico. Secondo analisti locali, l’attuale meccanismo risulta impegnativo, soprattutto alla luce dell’elevato numero di candidati e delle radicate divisioni regionali e tribali nel voto.



