Costa d’Avorio, attaccato un leader della Chiesa evangelica

di claudia
chiesa cattolica

 Il primo vicepresidente della Conferenza dei vescovi pentecostali ed evangelici della Costa d’Avorio (Cepe-Ci), “Bishop” Jean-François Comoe, è stato vittima di un attacco da parte di individui pesantemente armati. Lo ha annunciato la Conferenza episcopale pentecostale in un comunicato stampa pubblicato ieri.

Secondo il documento, il religioso, anche portavoce della conferenza, è stato vittima di una “violenta e chiaramente premeditata intrusione” nella notte tra lunedì martedì presso una delle chiese membro della conferenza, situata ad Abidjan-Cocody.

Un gruppo di oltre cinque individui incappucciati e armati è entrato nella chiesa. Dopo aver neutralizzato le guardie di sicurezza e il personale presente, gli aggressori hanno forzato le porte della chiesa e degli uffici, che hanno perquisito a fondo, senza portare via nulla. Questo dettaglio particolarmente inquietante, secondo il comunicato stampa, suggerisce che l’obiettivo degli aggressori non fosse né il furto né il vandalismo, ma piuttosto un’intimidazione mirata o un messaggio velato rivolto al leader religioso e all’istituzione che rappresenta.

“Questo atto scioccante, inquietante sotto più di un aspetto, costituisce un grave attacco alla libertà religiosa, alla sicurezza dei leader religiosi e alla pace nella nostra società”, deplorala Cepe-Ci. “Questo tipo di attacco perpetrato in luoghi di culto, santuari inviolabili di pace e spiritualità, solleva reali preoccupazioni nelle nostre comunità”. La conferenza invita le autorità di sicurezza e giudiziarie a condurre un’indagine rigorosa e trasparente al fine di identificare e assicurare alla giustizia i responsabili. Esorta inoltre il governo ivoriano a rafforzare la sicurezza dei luoghi di culto e dei leader religiosi in tutto il Paese.

La Cepe-Ci ricorda che le chiese svolgono un ruolo fondamentale per la coesione sociale, la pace e la stabilità del Paese.

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