Congo Brazzaville, foreste e spiagge

di Valentina Milani
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La Repubblica del Congo, lontana dalle rotte del turismo, è il luogo ideale per scoprire le bellezze segrete della foresta pluviale congolese (la seconda più estesa al mondo dopo l’Amazzonia). Ex colonia francese, ricca di legname e petrolio, governata dal granitico Denis Sassou Nguesso (74 anni), fu svelata al mondo occidentale nel 1880 da Pietro Paolo Savorgnan di Brazzà, nobile esploratore italiano – a cui tutt’oggi sono dedicati piazze, monumenti e lo stesso nome della capitale Brazzaville.

Da questa vibrante città affacciata sul fiume Congo, patria dei raffinati sapeurs, nonché di musicisti, pittori e scrittori – partono gli itinerari alla scoperta dei molteplici punti di interesse naturalistico. A cominciare dalle estreme regioni settentrionali, nella selva profonda, dove si trovano l’enigmatico Lago Tele (originato dalla caduta di un meteorite più di 80 milioni di anni fa), la Riserva di Dzanga-Sangha e i Parchi Nazionali di Odzala-Kokoua e di Nouabalé-Ndoki National: territori di una bellezza selvaggia che ospitano oltre cento specie diverse di mammiferi (e innumerevoli varietà di uccelli, pesci d’acqua dolce e farfalle variopinte), elefanti, gorilla, scimpanzé, antilopi e ippopotami.

Per organizzare la logistica segnaliamo il tour operator Congo Travel and Tours (congotravelandtours.com).

Meno impegnative sono le visite all’area protetta di Lesio Louna (primati), al Plateau de Batéké (paesaggi mozzafiato), alle ruggenti cascate di Loufoulakari e alle rapide di Kintamo. E per chi ama il mare non resta che raggiungere (magari in treno sulla Congo-Océan, 500 chilometri di binari tra Brazzaville a Pointe-Noire) la costa sull’Atlantico dove ci si può rilassare su lunghissime spiagge di sabbia e fare surf. Nei dintorni ci sono altre gemme naturali da scoprire: le gole di Diosso, il Parco di Conkauti e Douli. Evitate la stagione delle piogge, da gennaio ad aprile.

(Marco Trovato)

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