Afrikaner in missione a Washington

di claudia

Una delegazione composta da rappresentanti di gruppi d’interesse afrikaner ha tenuto una conferenza stampa all’aeroporto internazionale O.R. Tambo di Johannesburg dopo essere rientrata da una visita negli Stati Uniti definita “un successo completo”.

Dai media locali si apprende che la delegazione comprendeva esponenti del partito Freedom Front Plus, dell’Associazione nazionale dei datori di lavoro del Sudafrica e dell’iniziativa agricola Southern African Agri Initiative. Tra i partecipanti, Corne Mulder (nella foto), leader del Freedom Front Plus, ha spiegato che la missione si è svolta su invito ufficiale.

Durante il soggiorno a Washington, i delegati hanno incontrato funzionari della Casa Bianca, del Bureau of African Affairs del Dipartimento di Stato e membri dello staff del vicepresidente statunitense J.D. Vance. “Abbiamo avuto incontri molto produttivi, affrontando questioni rilevanti per gli afrikaner e per altre minoranze”, ha dichiarato Mulder, sottolineando che l’obiettivo non era “lamentarsi”, ma esplorare vie di normalizzazione delle relazioni bilaterali.

Nel corso la visita, la delegazione ha anche discusso con funzionari responsabili del controverso programma di accoglienza per rifugiati afrikaner. Il programma, introdotto a febbraio da un ordine esecutivo firmato dal presidente Donald Trump, concede lo status di rifugiato a cittadini bianchi sudafricani, sulla base di presunte discriminazioni e violenze, in particolare in ambito rurale. Il governo sudafricano ha respinto tali accuse definendole “disinformazione”.

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