Cinema | Addio al critico burkinabé Tapsoba

di AFRICA

Impossibile parlare del cinema del Burkina Faso senza associarlo al nome di Clement Tapsoba, improvvisamente scomparso il 23 aprile scorso. Lo rimpiangono tutti coloro che lo hanno conosciuto.

Diplomatosi alla scuola di giornalismo di Dakar, dal 1991 al 1999 si dedica con passione a Ecrans d’Afrique/African Screen, la prima rivista di cinema, televisione e video, pubblicata dalla Fepaci (Fédération Panafricaine des Cinéastes) e dal COE di Milano. La rivista, di cui Clement era caporedattore, ha promosso i cinema africani e della diaspora a Cannes, Venezia e in tutti i festival internazionali. Fondatore dell’Associazione dei Critici del Burkina Faso nel 2003, l’anno seguente, a Tunisi, viene nominato Presidente della Federazione Panafricana dei Critici a Tunisi. Insegnante di cinema a Cotonou e a Ouagadougou, tiene conferenze e cura pubblicazioni. Diviene quindi collaboratore del FESPACO, il più importante festival di cinema africano del mondo, e in seguito Direttore della comunicazione e dei programmi della Federazione Panafricana dei Cineasti.

Potrei continuare ancora, ma vorrei ricordare Clement anche per l’amicizia che ci ha uniti. Conservo ancora il quotidiano del Fespaco del 1979 (41 anni fa!) in cui scrisse di me: «Une rouge dinamique, passionnée de cinéma africain est débarquée à Ouga». Da quell’anno è cominciata la nostra amicizia e la nostra collaborazione. Una lunga avventura dalle innumerevoli tappe condivise, uniti dalla nostra comune passione per il cinema. Ricordo le nostre discussione su qualche film di cui non condividevamo la critica: tu che continuavi pacatamente ma ostinamente a difendere le tue idee, io che sostenevo le mie e finivamo per trovare una mediazione davanti a un poulet biciclette e un bicchiere di vino o di gengebre.  E gli inviti a casa tua, io che arrivavo con il caffé italiano che ti piaceva tanto e tua moglie che mi preparava il tô con le erbe amare e lo squisito capitaine…

E le emozioni che abbiamo condiviso nelle sale cinematografiche del mondo: Ouagadougou, Milano, Montréal, Verona, Cartagine, Venezia, Cap Town…

Come dimenticarti, Clement? Rimpiango solo di non averti potuto dare un ultimo abbraccio. Riposa in pace, amico mio.

(Annamaria Gallone)

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