Il ministro degli Esteri belga, Maxime Prevot, ha condannato con fermezza la scelta dell’ex presidente della Repubblica Democratica del Congo (Rdc), Joseph Kabila, e la creazione del Fronte per la rifondazione della nazione (Frn), definendola «profondamente preoccupante».
Prevot ha giudicato «deplorevole, incomprensibile e inaccettabile» che un ex capo di Stato prenda la guida di una sigla politico-militare che punta a conquistare il potere con le armi anziché tramite la via democratica. Il ministro ha ricordato che lo stesso Kabila è stato messo di fronte alle devastazioni delle ribellioni armate. «Nessuno può pretendere agire nell’interesse del proprio popolo, ricorrendo alla violenza come strumento d’azione politica», ha affermato Prevot.
Il 12 ottobre l’ex presidente, condannato alla pena capitale in patria, ha annunciato di essere a capo del Frn. La nuova formazione comprende l’Afc/M23, gruppo armato che controlla parte dell’est del Paese.
Il ministro degli Esteri belga ha ribadito pieno sostegno alle iniziative negoziali in corso per risolvere la crisi armata nell’est della Rdc.
Intanto domenica, a Roma, si svolgerà una riunione tra i membri del “presidium” della coalizione d’opposizione congolese C64. La posizione ufficiale del blocco è molto attesa dopo la recente creazione dell’Frn, nato al posto della ribellione Afc/M23.



