L’epidemia di Ebola in corso nella Repubblica democratica del Congo (Rdc) si sarebbe diffusa in una nuova provincia, il Nord Ubangi, al confine con la Repubblica centrafricana (Rca). La notizia è stata riporta dall’agenzia di stampa Reuters, che cita alcuni funzionari sanitari.
Se le autorità sanitarie congolesi dovessero confermarla, il Nord Ubangi diventerebbe l’ottava provincia della Rdc ad essere interessata da questa epidemia, dichiarata a metà maggio e diventata la seconda più grande epidemia di Ebola mai registrata, con oltre 9.000 contagi e 4.000 decessi.
Di recente si è verificata una serie di morti sospette in un’area mineraria nella zona sanitaria di Wapinda, vicino al confine con il Bas-Uele, e sono stati inviati alcuni campioni a Kinshasa per le analisi, che ha confermato due casi. La provincia di Ituri resta l’epicentro dell’epidemia e, più di recente, è stato registrato un aumento dei casi anche nella provincia del Nord Kivu, oltre che nelle province del Sud Kivu, Tshopo, Haut-Uele, Bas-Uele e Sud Ubangi.
Secondo recenti dati di Medici senza frontiere (Msf), che opera nel Paese in risposta all’epidemia, i bambini corrono un rischio maggiore di morte per Ebola rispetto agli adulti e rappreseantano una percentuale significativa delle persone colpite dall’attuale epidemia. Il centro di ricerca epidemiologica di Msf in Nord Kivu ha fatto sapere che un caso confermato su quattro riguarda bambini sotto i cinque anni di età. Nel centro di trattamento Ebola di Butembo, in Nord Kivu, le équipe di Msf hanno inoltre osservato una letalità particolarmente elevata tra i bambini: tra giugno e settembre 2026, 24 dei 30 bambini ricoverati, per la maggior parte sotto i cinque anni, sono morti a causa del virus Bundibugyo.



