La crisi silenziosa della salute mentale maschile in Sudafrica

di Valentina Milani

Il governo sudafricano ha lanciato un allarme per il peggioramento della salute mentale di uomini e ragazzi, chiedendo interventi urgenti per contrastare depressione, ansia, dipendenze e isolamento sociale. La ministra della Presidenza per le Donne, i Giovani e le Persone con disabilità, Sindisiwe Chikunga, ha definito il fenomeno “un’emergenza nazionale silenziosa”.

Secondo la ministra, ripresa dai media locali, le norme sociali che scoraggiano gli uomini dal manifestare le proprie fragilità e dal chiedere aiuto contribuiscono ad aggravare il problema. Disoccupazione, difficoltà economiche, violenza, crisi familiari e traumi irrisolti esercitano inoltre una forte pressione psicologica, soprattutto sui più giovani.

Chikunga ha sottolineato che l’accesso ai servizi di salute mentale rimane limitato, in particolare nelle aree rurali e nelle comunità più svantaggiate. I disturbi non trattati possono avere conseguenze anche sulla società, contribuendo, secondo la ministra, all’aumento delle dipendenze, dell’instabilità familiare, della violenza e dei suicidi.

Il ministero ha quindi invitato famiglie, scuole, datori di lavoro, organizzazioni religiose e istituzioni pubbliche a rafforzare la collaborazione per promuovere il benessere psicologico maschile e superare lo stigma associato alla richiesta di assistenza.

«La salute mentale non è una debolezza e chiedere aiuto non è un segno di fallimento», ha dichiarato Chikunga, sollecitando servizi di sostegno psicologico più accessibili ed economicamente sostenibili.

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