Un gruppo di ricercatori burkinabé ha sviluppato un bioinsetticida contro malaria e dengue

di Tommaso Meo

Un gruppo di ricercatori del Burkina Faso ha sviluppato un bioinsetticida a base di foglie di Calotropis procera, una pianta locale, che sarebbe in grado di eliminare tra l’80 e il 90% delle larve di zanzara responsabili della trasmissione di malaria e dengue.

I media burkinabé hanno scritto che il bionsetticida è stato sviluppato dall’Università Joseph Ki-Zerbo, attraverso il Laboratorio per lo sviluppo di farmaci (Ladme), e potrebbe rafforzare la prevenzione contro la malaria e la dengue, due malattie che rappresentano un grave problema di salute pubblica nel paese saheliano. I primi risultati del progetto, durato tre anni e mezzo, sono stati presentati durante un seminario scientifico organizzato la settimana scorsa a Ziniaré.

Gli scienziati hanno studiato in particolare l’attività larvicida degli estratti vegetali per sviluppare una formulazione in compresse a matrice, concepita per prolungare l’azione del prodotto. Presentato dalle autorità sanitarie pubbliche come un’innovazione del “made in Burkina Faso”, il bioinsetticida si basa principalmente su materie prime reperibili localmente e sull’esperienza dei ricercatori burkinabé.

La sfida ora è proseguire la ricerca, facilitare la produzione e rendere il prodotto accessibile al maggior numero possibile di persone, soprattutto riducendone il costo. I ricercatori hanno quindi chiesto il supporto delle autorità per agevolarne la produzione e la messa in commercio. Fino ad ora, il progetto è stato finanziato dal Fondo di sostegno all’istruzione e alla ricerca (Foser).

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