Preoccupa in Mali la diffusione del consumo di tapentadolo, un farmaco analgesico oppioide ideato per contrastare dolori acuti, ma che è all’origine di una crescente emergenza sanitaria e sociale, secondo il Journal du Mali. Il farmaco sarebbe infatti usato da parte di moltissimi giovani a scopo ricreativo.
Soprannominato “bloqué” (bloccato) a causa degli effetti devastanti che provoca sulla postura dei consumatori, la sostanza viene venduta illegalmente per le strade della capitale Bamako, provocando uno stato di stordimento tale da lasciare le persone incapaci di muoversi.
Il fenomeno è alimentato da un vasto traffico illegale che rifornisce i mercati clandestini locali. La gravità del traffico è confermata dalle recenti operazioni delle forze dell’ordine e della Direzione generale delle dogane. Il 25 settembre le autorità hanno intercettato a Bancoumana un veicolo di trasporto pubblico con a bordo oltre 100.000 compresse di questo medicinale oppioide. Il conducente di uno dei mezzi pubblici, Amadou Coulibaly, ha confermato alla testata che il prodotto è ormai diventato una vera e propria droga di strada e che ogni giorno si vedono persone “bloccate” lungo la carreggiata con enormi pericoli per la circolazione.
L’assunzione del farmaco priva di controllo medico presenta rischi enormi per la salute e la vita dei consumatori. Agendo direttamente sui recettori del sistema nervoso, il tapentadolo può generare una forte dipendenza, somnolenza, vertigini, confusione e perdita della coordinazione. Nei casi di sovradosaggio o di combinazione con alcol, sonniferi e ansiolitici, la sostanza porta a stato comatoso e a depressione respiratoria potenzialmente letale, rendendo urgenti misure di prevenzione, controlli sulle filiere distributive e servizi di cura dedicati alle tossicodipendenze.



