Secondo un rapporto pubblicato nei giorni scorsi dalla Global Initiative Against Transnational Organized Crime (Gi-Toc), l’Africa occidentale è sempre più fondamentale per lo stoccaggio e la ridistribuzione della cocaina verso l’Europa. Per gli autori dell’analisi, il recente sequestro di oltre 30 tonnellate di cocaina a bordo della nave Arconian al largo delle coste del Sahara evidenzia un sistema logistico che collega l’Africa occidentale ai mercati europei in cui, la Sierra Leone è l’anello strategico di questa rete di traffico transatlantico.
Gli investigatori ritengono che le 30,2 tonnellate di cocaina scoperte il 1° maggio dalla Guardia civil spagnola siano state probabilmente caricate nel Paese africano prima di essere spedite in Europa. Secondo il rapporto, la droga da lì viene portata da mercantili verso zone al largo delle isole Canarie, del Marocco o della Libia. Questi carichi sono poi trasferiti su motoscafi incaricati di consegnare gli stupefacenti ai mercati europei.
Gli autori indicano di aver identificato almeno otto viaggi con caratteristiche simili tra il 2024 e il 2026: si ritiene che diverse imbarcazioni abbiano effettuato viaggi tra Freetown e il nord Africa, intervallati da lunghi periodi di attesa in mare e ripetuti cambi di bandiera, pratiche considerate indicatori di traffico illecito.
Gi-Toc ritiene che questo metodo potrebbe spiegare perché i sequestri di cocaina in alcuni importanti porti europei siano in calo, mentre l’offerta disponibile sul mercato europeo continua ad aumentare. Il rapporto evidenzia in particolare la discesa dei prezzi all’ingrosso della cocaina nei Paesi Bassi e in Belgio, interpretata come un segnale di un’offerta abbondante. I ricercatori fanno inoltre notare che, dopo essere stato un importante punto di transito negli anni 2000, la Sierra Leone è tornata a essere un collegamento strategico nelle rotte transatlantiche della cocaina a partire dai primi anni 2020.
L’indagine solleva anche presunti collegamenti tra alcune delle navi esaminate e la rete del trafficante olandese Jos Leijdekkers, considerato uno dei principali protagonisti del traffico internazionale di cocaina.


