L’esercito del Mali riprende il controllo della città di Kidal

di Tommaso Meo

Le Forze armate maliane (Fama) e i partner russi dell’Africa Corps hanno ripreso ieri il controllo della città di Kidal dopo giorni di bombardamenti su diverse aree strategiche nel nord del Paese, al confine con l’Algeria con l’obiettivo di distruggere i rifugi e le reti di approvvigionamento dei ribelli.

Le operazioni interessano il quadrante che da Kidal, capoluogo della regione, si estende fino ai confini algerini di Tinzaouten e Timiaouine. In queste aree desertiche l’esercito e le milizie russe avevano già subito pesanti sconfitte da parte dei tuareg dell’Azawad. Questi ultimi controllavano Kidal e diverse località vicine dallo scorso aprile, resistendo ai tentativi di avanzata delle truppe maliane avviati a maggio.

Dopo i raid aerei degli scorsi giorni, con un comunicato ufficiale, il Fronte di liberazione dell’Azawad (Fla) ha annunciato il ritiro di truppe e mezzi da Kidal, consentendo il rientro dell’esercito. Mohamed Elmaouloud Ramadane, portavoce dell’Fla, ha precisato che la ritirata è temporanea e si è svolta «senza scontri diretti sul terreno». Il Fla attribuisce la scelta alla volontà di evitare vittime tra i civili.

Kidal era uscita dal controllo governativo dopo gli attacchi iniziati il 25 aprile e condotti da ribelli touareg e jihadisti locali. In seguito a quegli attacchi, l’esercito maliano e l’Africa Corps avevano riposizionato parte delle forze ad Anéfis, circa 100 chilometri a sud di Kidal. I mesi successivi hanno visto duri scontri attorno ad Anéfis, l’arrivo di rinforzi maliani e russi e continui raid aerei su Kidal e dintorni.

L’annuncio del 6 ottobre conferma il passaggio a una fase più ampia dell’operazione militare. Reuters riferisce che ieri sera le truppe maliane stavano rafforzando la loro presenza in città. Il governo sostiene che questo riassetto permetterà «il graduale ripristino dell’amministrazione pubblica e dei servizi sociali di base».

Nei giorni scorsi sono circolate notizie, mai smentite dalle parti, su incontri diplomatici in corso in Algeria tra esponenti della giunta militare e rappresentanti del Fla.

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