Sono stati arrestati in Egitto i sei giornalisti del sito indipendente Matsada2sh

di Tommaso Meo
Matsada2sh

Tra il 28 e il 30 settembre le forze di sicurezza egiziane hanno arrestato tutti e sei i giornalisti che lavorano in Egitto per il sito indipendente di informazione e verifica dei fatti Matsada2sh. A denunciarlo è stato Reporters sans frontières (Rsf), che ha chiesto alle autorità egiziane di rendere noto il luogo in cui sono detenuti, consentire loro di incontrare gli avvocati e rilasciarli.

Secondo Rsf, gli ultimi due membri della redazione ancora in libertà, Mohamed Mahmoud e Mohamed Adel, sono stati fermati la mattina del 30 settembre al Cairo. Gli arresti erano cominciati la sera del 28 settembre con una perquisizione nell’abitazione del caporedattore Mohamed Ashraf. Il giorno successivo le forze di sicurezza hanno perquisito la casa del giornalista Abdullah Qadri e arrestato anche Islam Barakat, nella sua abitazione nel governatorato di Gharbeya, nel nord del Paese, e Omar Hilal, a Porto Said.

Gli arresti sono stati confermati anche in un comunicato pubblicato sulla pagina Facebook di Matsada2sh da tre membri della testata attualmente in esilio.

Rsf ha detto di non avere al momento informazioni sul luogo di detenzione dei sei giornalisti, sui motivi degli arresti o su eventuali capi d’accusa. Secondo l’organizzazione, i sei non hanno potuto effettuare telefonate né incontrare un avvocato e le autorità egiziane non hanno fornito informazioni ufficiali sulla loro detenzione.

Matsada2sh, fondata nel 2018, è una piattaforma indipendente specializzata nella verifica delle informazioni e nelle inchieste. Secondo Rsf, la testata sottopone a fact-checking le dichiarazioni dei responsabili pubblici egiziani e pubblica notizie di carattere politico, economico e sociale. L’organizzazione sostiene che le autorità abbiano ripetutamente minacciato i suoi giornalisti di revocare la licenza e bloccare i siti della testata.

Un precedente risale all’agosto 2023, quando Karim Asaad, ex membro della redazione, fu arrestato nella propria abitazione. Secondo Rsf, fu costretto a cancellare alcuni contenuti pubblicati su Facebook relativi al caso di un aereo privato egiziano fermato in Zambia.

Anche il sindacato egiziano della stampa ha denunciato gli ultimi arresti, definendoli un’«escalation preoccupante» contro la stampa indipendente. Rsf e altre 33 organizzazioni hanno inoltre sottoscritto una lettera aperta per chiedere il rilascio della redazione di Matsada2sh.

Con i sei nuovi arresti, secondo il conteggio di Rsf, sono 24 i giornalisti attualmente detenuti in Egitto. Tra questi c’è anche Hamdy Al-Zaeem, in custodia cautelare dal 2021 e comparso davanti a un giudice il 27 settembre con accuse che comprendono la diffusione di false informazioni, l’uso improprio delle reti sociali e l’appartenenza a un’organizzazione terroristica.

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