Il governo del Burkina Faso ha inaugurato questa settimana a Ouagadougou, la capitale del Paese, la sua prima raffineria d’oro. Le autorità hanno presentato l’infrastruttura come «un passo importante» per il comparto aurifero nazionale. L’impianto, chiamato Raffinor-Bf, sorge nel quartiere di Ouaga 2000.
«L’oro del Burkina Faso ora viene raffinato in Burkina Faso» ha scritto in un comunicato il ministero delle Miniere, aggiungendo di voler aumentare il valore aggiunto che deriva dall’estrazione dell’oro. Situata su un’area di cinque ettari, Raffinor sarà in grado di lavorare fino a 400 chilogrammi di oro al giorno, ovvero 150 tonnellate all’anno. L’oro raffinato potrà raggiungere una purezza del 99,99%, corrispondente allo standard internazionale noto come Good Delivery.
Il complesso, inaugurato alla presenza del presidente Ibrahim Traoré, comprende un laboratorio di analisi, una fonderia, un’area di deposito sicura e una gioielleria. Un edificio amministrativo ospiterà anche la sede centrale della Società nazionale delle sostanze preziose (Sonasp). Secondo le autorità, il progetto dovrebbe generare 100 posti di lavoro diretti e 5.000 posti di lavoro indiretti.
Con una produzione di oltre 94 tonnellate d’oro nel 2025 il Burkina Faso si colloca tra i principali produttori d’oro dell’Africa subsahariana. L’entrata in funzione di Raffinor dovrebbe consentire al Paese di trattenere una maggiore quantità di valore a livello locale, dato che l’oro è uno dei principali prodotti di esportazione.



