Il Parti authenticité et modernité (Partito dell’autenticità e della modernità, Pam) è arrivato in testa alle elezioni legislative marocchine del 23 settembre e sarà incaricato di formare la prossima coalizione di governo. Secondo i risultati provvisori annunciati dal ministero dell’Interno, il Pam ha conquistato 97 dei 395 seggi della Camera dei rappresentanti, davanti al Rassemblement national des indépendants (Coalizione nazionale degli indipendenti, Rni), con 66 seggi, e all’Istiqlal, con 65. Il Parti de la justice et du développement (Partito della giustizia e dello sviluppo, Pjd), formazione islamista all’opposizione, ha ottenuto 54 seggi, quadruplicando la propria rappresentanza rispetto ai 13 deputati della precedente legislatura.
Nessuna formazione ha raggiunto la maggioranza assoluta, fissata a 198 seggi. Il futuro capo del governo sarà scelto dal re Mohammed VI all’interno del partito arrivato primo che dovrà quindi negoziare un’alleanza con altre forze parlamentari. Il Pam, l’Rni e l’Istiqlal, che componevano la coalizione uscente, dispongono insieme di 228 seggi e potrebbero dunque rinnovare l’alleanza, con un diverso rapporto di forza. Il voto è stato caratterizzato da una bassa affluenza alle urne (38,08%), in netto calo rispetto al 2021 (50,86%).



