Il Madagascar fissa il periodo della consultazione nazionale

di Tommaso Meo
Michael Randrianirina

Da settembre 2026 a marzo 2027 in Madagascar si svolgerà l’attesa consultazione nazionale, con incontri prima a livello locale e regionale e successivamente su scala nazionale, per raccogliere le istanze dei cittadini sul futuro assetto del Paese. Il calendario del processo, richiesto dopo il rovesciamento del presidente Andry Rajoelina nell’ottobre 2025, è stato presentato dal Consiglio ecumenico delle Chiese cristiane del Madagascar (Ffkm).

L’iter di consultazione, della durata prevista di sette mesi, sarà coordinato da pastori designati dal Ffkm. L’annuncio è stato daro durante una cerimonia religiosa alla presenza del primo ministro, del presidente dell’Alta Corte costituzionale e del presidente della Commissione elettorale nazionale indipendente (Ceni).

La presentazione del calendario è avvenuta una settimana dopo il vertice della Comunità per lo sviluppo dell’Africa australe (Sadc) a Durban, durante il quale i leader della regione hanno espresso il proprio sostegno al Madagascar.

Al termine delle consultazioni è prevista una restituzione delle risoluzioni, indicata dopo maggio 2027 e prima del voto sul futuro quadro costituzionale del Paese. Le elezioni dovrebbero invece svolgersi tra maggio e luglio 2027, secondo quanto annunciato dal colonnello Michael Randrianirina, attuale capo di Stato.

Al comitato esecutivo incaricato di guidare il processo parteciperà anche il movimento Gen Z, che da mesi chiedeva l’avvio della consultazione nazionale.

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