“Zero Kuluna”, quando la lotta al banditismo diventa repressione in Repubblica del Congo

di claudia

Le derive dell’operazione di sicurezza “Zero Kuluna” (kuluna significa banditi, in lingala), che è ufficialmente una campagna per combattere il banditismo urbano a Brazzaville, sono denunciate nel rapporto di un’Ong congolese, il Centro per l’Azione per lo Sviluppo (Cad).

Già mesi fa un attivista della società civile aveva deplorato, in un’intervista con Africa Rivista, come la suddetta operazione si fosse trasformata in una campagna di repressione contro giovani, in particolare nel periodo elettorale.

L’indagine del Cad copre il periodo da settembre 2025 ad aprile 2026 e ha identificato 72 esecuzioni sommarie, 56 casi di sparizioni forzate e 38 casi di tortura e maltrattamenti nell’ambito dell’operazione Zero Kuluna. La maggior parte delle vittime identificate dal Cad sono giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni.

«L’apparato di sicurezza di Brazzaville viene ampiamente utilizzato per consolidare il potere del regime», sottolinea Trésor Nzila, direttore esecutivo dell’Ong, citato da Rfi. «Per ottenere il controllo sociale completo sull’intera popolazione, è necessario terrorizzarla e soggiogarla, e le forze di sicurezza sono ampiamente strumentalizzate a questo scopo. L’operazione Zero Kuluna non fa eccezione a questa logica». Inoltre, «non ha alcun fondamento giuridico».

L’Ong sostiene che la Direzione generale della sicurezza presidenziale (Dgsp) ha avuto un ruolo preponderante con una forte deriva autoritaria, in cui la forza militare soppianta l’autorità giudiziaria. «La Dgsp sta rimpiazzando il sistema giudiziario. È contemporaneamente l’organo che arresta, giudica e pronuncia la sentenza. In uno Stato di diritto, questo è inaccettabile, e la nostra Costituzione proibisce la pena di morte e la tortura», ha aggiunto Nzila.

Il Cad chiede la fine dell’operazione Zero Kuluna e l’istituzione di una commissione d’inchiesta indipendente per identificare i responsabili di questi abusi, che sono certamente molto più numerosi di quelli documentati in questo rapporto.

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