Il libro della settimana: “Il senso della fuga”

di Tommaso Meo

recensione di Stefania Ragusa

Alice, figlia di algerini rifugiati in Francia, è una giovane giornalista, desiderosa di raccontare la guerra e la rivoluzione. Nel 2010 ottiene uno stage a Beirut e comincia così un viaggio professionale ed esistenziale che la porta fino in Algeria, alla scoperta delle proprie radici. Il secondo romanzo dell’autrice franco-marocchina Hajar Azell è un mosaico di storie. Diviso in tre parti (Rive, Arrivi, Rivoluzioni), intreccia le storie di vita dei protagonisti, da Parigi a Orano, passando per Beirut, il Cairo e Algeri, tra il 2010 e il 2013. Esplora i sogni e le disillusioni che le primavere arabe hanno portato con sé in ogni Paese in cui sono sbocciate, ma anche il senso e i limiti della professione di giornalista, i sogni dei migranti e la domanda universale su cosa fare della propria vita.

Il senso della fuga di Hajar Azell (Marcos y Marcos, 2026 pp. 213, € 18)

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