di Fukayna Gamal Anwar
Nel Cairo, città sospesa tra passato e futuro, antiche meraviglie s’intrecciano con il dinamismo moderno. Dalle Piramidi di Giza ai vicoli del mercato di Khan el-Khalili, dai caffè storici ai quartieri meno noti, ogni angolo racconta una storia. Un itinerario tra i suoi tesori nascosti e la sua anima vibrante
Al calare del sole, le voci dei muezzin si diffondono nel cielo del Cairo, sovrapponendosi con un coro ipnotico alla frenesia della metropoli. Il traffico congestionato e il brulicare incessante delle strade si mescolano al richiamo degli ambulanti, mentre i neon delle insegne si accendono illuminando la notte di colori vibranti. Per un istante, il richiamo alla preghiera sovrasta il caos cittadino, creando un’atmosfera sospesa tra passato e presente. La capitale egiziana si rivela così nella sua essenza: una città dal cuore antico ma al contempo proiettata nel futuro, in un equilibrio fra tradizione e modernità che affascina e conquista chiunque la visiti. Esplorare Il Cairo significa immergersi in un affresco vivente di storia, cultura e spiritualità. Ogni angolo della città racconta un frammento del suo passato glorioso, ogni vicolo custodisce un segreto, e ogni esperienza offre l’opportunità di comprendere qualcosa della sua anima complessa e intrigante. Dai monumenti millenari alle stradine acciottolate dei quartieri storici, dagli edifici ottomani ai palazzi coloniali, la città è un mosaico di epoche e civiltà che si intrecciano.
All’ombra delle piramidi
L’itinerario non può che partire dal luogo simbolo della città: le piramidi di Giza, emblema millenario dell’Antico Egitto. Arrivare sul sito prima dell’alba consente di assistere a uno spettacolo straordinario, quando i primi raggi di sole tingono le piramidi di sfumature dorate, conferendo loro un’aura quasi mistica. La piramide di Cheope, la più imponente e celebre, rappresenta un capolavoro di ingegneria e architettura risalente a circa 4.500 anni fa. Accanto, quelle di Chefren e di Micerino completano il panorama, mentre la Sfinge, non lontano, osserva silenziosa il trascorrere del tempo, avvolta nel mistero che da sempre la circonda.

Dopo aver ammirato questi straordinari monumenti, una visita al Grande Museo Egizio, completamente rinnovato lo scorso anno, permette di approfondire la conoscenza della civiltà egizia attraverso una delle più vaste collezioni di reperti archeologici al mondo (vanta oltre 120.000 reperti, ma solo una parte è esposta). La sua struttura stessa – estesa su una superficie di 500.000 metri quadrati, circa 70 campi da calcio – è un capolavoro architettonico, con sale che raccontano la storia dei faraoni. Fronteggiato da una spettacolare facciata in alabastro e vetro, il complesso è decorato con triangoli di diverse dimensioni e colori, un’ode all’Antico Egitto. Anche le pietre, su cui l’acqua tintinna nelle piscine rettangolari che decorano la vasta spianata tra la biglietteria e l’edificio principale, sono piramidali. La sala dedicata a Tutankhamon è particolarmente affascinante, con mummie eccezionalmente ben conservate e oggetti di inestimabile valore. Il celebre tesoro e le sculture millenarie offrono uno spaccato affascinante della vita e delle credenze dell’epoca faraonica. La parte superiore dell’edificio si trova all’altezza dell’altopiano delle Piramidi di Giza e scende verso la Valle del Nilo, dove si apre l’ingresso principale per i visitatori. Il complesso museale è aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 18. Le gallerie, invece, aprono alle 9 per chiudere alle 17. La visita richiede almeno mezza giornata ed è consigliabile che sia guidata per capire meglio la storia dei pezzi esposti.
Il caffè di Mahfuz
Dopo il tempo trascorso in un’immersione nella storia, il Cairo islamico rappresenta la tappa ideale per scoprire l’anima spirituale della città. La Moschea di Al-Azhar, fulcro della cultura e della dottrina islamica, si distingue per la raffinatezza dei suoi elementi architettonici. Fondata nel 970 d.C., è una delle istituzioni più antiche e prestigiose del mondo islamico, importante centro di studi che attira allievi da tutto il mondo. Poco distante, il vivace mercato di Khan el-Khalili invita a perdersi tra le sue bancarelle cariche di spezie, tessuti preziosi e gioielli artigianali. Impossibile non concedersi il tempo per contrattare con i venditori e assaporare un tè alla menta in una delle caffetterie storiche, come la celebre El-Fishawy, dove gli intellettuali egiziani si sono riuniti per secoli (aprì le sue porte nel 1797 – l’anno prima che Napoleone Bonaparte invadesse l’Egitto).
Akram el-Fishawy, 66 anni, è la settima generazione della sua famiglia a gestire l’esercizio. Il primo proprietario è ora conosciuto solo come el-Fishawy. Iniziò servendo il caffè turco agli amici dopo il tramonto: a mano a mano che le riunioni crescevano, acquistava gli edifici vicini per ampliare il locale, aggiungendo altri drink e dolcetti. Tra i clienti illustri si segnalano il Nobel per la Letteratura Nagib Mahfuz (portate in valigia il suo impareggiabile romanzo Vicolo del mortaio) e il re Faruq, ultimo monarca egiziano.

Un altro volto della città si svela nel quartiere copto, noto come Cairo Vecchio, dov’è possibile visitare la Chiesa di San Sergio, legata alla Sacra Famiglia (che secondo la tradizione si rifugiò in questo luogo al termine della sua fuga in Egitto). Il dedalo di stradine acciottolate e le antiche chiese infonde un’atmosfera di serenità e contemplazione, offrendo un rifugio di pace lontano dal frastuono cittadino. La sensazione di tranquillità è ulteriormente esaltata dalla presenza di numerosi hammam, dove ci si può immergere nei benefici vapori di un bagno turco o concedersi un massaggio rigenerante. Proseguendo il percorso, la Moschea di Muhammad Ali, situata sulla cittadella di Saladino, domina il panorama della città con la sua imponente architettura ottomana, un vero e proprio capolavoro, con gli interni decorati con dettagli in alabastro che impreziosiscono gli spazi con una luce calda e avvolgente.
Per cogliere ulteriormente la complessità del Cairo contemporaneo, una visita a Zamalek permetterà di scoprire un quartiere elegante, caratterizzato da gallerie d’arte, caffè alla moda e boutique raffinate. Qui si può passeggiare lungo le sponde del Nilo, sorseggiando un succo di canna da zucchero fresco e ammirando le classiche feluche solcare placidamente le acque del fiume. La giornata si conclude con una cena in un ristorante tipico, per degustare specialità locali come il koshari, piatto iconico a base di riso, lenticchie e pasta, o la molokhia, una zuppa di erbe dal sapore intenso.
La città segreta
Il Cairo dei minareti e del traffico caotico, delle piramidi e del Museo Egizio è una città che tutti credono di conoscere. Ma, oltre ai suoi simboli più rinomati, cela angoli affascinanti e poco esplorati, dove il passato si mescola con il presente in un intreccio di storie e suggestioni sorprendenti. Situato su un’isola del Nilo, il Palazzo Manial è un capolavoro architettonico spesso trascurato dai turisti. Costruito dal principe Mohammed Ali all’inizio del XX secolo, il complesso combina influenze ottomane, persiane e andaluse, con giardini lussureggianti e interni sfarzosi che raccontano lo splendore dell’epoca. Camminare tra le sue stanze decorate con intarsi in legno e ceramiche variopinte significa compiere un viaggio nella raffinatezza di un’epoca perduta.

Altra meta sorprendente è l’estesa necropoli islamica conosciuta come Città dei Morti. Qui la vita e la morte convivono in un equilibrio insolito: migliaia di persone hanno trovato casa tra mausolei e tombe secolari, trasformando il luogo in un quartiere vivo e pulsante. Le autorità amministrative stanno progressivamente provvedendo a smantellare l’antica necropoli, ma è ancora possibile visitare questa zona che offre un’occasione unica per accostare una realtà sociale fuori dagli schemi e ammirare straordinari esempi di architettura funeraria mamelucca. Adiacente alla graziosa Moschea di Ibn Tulun si trova un altro piccolo tesoro: la casa di Gayer Anderson. Questa residenza del XVII secolo, perfettamente conservata, apparteneva a un ufficiale britannico appassionato d’Egitto, che la riempì di mobili antichi, tappeti e opere d’arte islamica. Oltre all’atmosfera suggestiva, la casa è famosa per essere stata una delle location di uno dei film dell’agente 007: La spia che mi amava. Nel cuore della città, sopra le antiche discariche fatimidi, si estende il Giardino Al-Azhar, un angolo di pace con vista spettacolare sui minareti del Cairo Vecchio. Inaugurato nel 2005, il parco offre un respiro di freschezza con i suoi viali alberati, fontane e caffè all’aperto, ideale per sfuggire al trambusto urbano e godere di un tramonto indimenticabile sulla città.
Per chi ama l’arte e la cultura alternativa, “Darb 1718” è una tappa imperdibile. Questo centro culturale nascosto tra i vicoli del Cairo Vecchio ospita mostre, concerti e workshop, promuovendo la creatività locale e internazionale. Tra murales variopinti e installazioni d’avanguardia, è il luogo perfetto per scoprire una scena artistica vivace e in continua evoluzione.
Altri tesori nascosti
Tra le antiche porte fortificate del Cairo d’epoca medievale, Bab Zuwayla è la più affascinante. Salendo la sua scalinata stretta e ripida, si raggiunge un punto panoramico da cui la città si estende a perdita d’occhio, con i suoi tetti affollati e i minareti che svettano nel cielo. Pochi turisti si avventurano fino a qui, rendendo l’esperienza ancor più esclusiva.

Nel cuore del Cairo islamico, il Museo del Tessuto Egiziano è una gemma poco conosciuta che racconta la lunga tradizione tessile del Paese. Qui si possono ammirare tessuti copti, mamelucchi e ottomani, con dettagli intricati che svelano l’abilità degli artigiani egiziani nel corso dei secoli. Un’esperienza imperdibile per gli amanti dell’arte e della moda antica. Nascosto tra le colline di Mokattam, il Monastero di San Simone il Conciatore è invece un luogo di culto spettacolare, scavato nella roccia e decorato con affreschi moderni. La sua chiesa rupestre è una delle più grandi d’Egitto e rappresenta un importante centro della comunità cristiana copta. Il Cairo segreto è un mosaico di storie e luoghi fuori dai circuiti più battuti, capaci di svelare un’anima diversa della città, più intima e sorprendente. Per chi ama non fermarsi alle icone più note, questi angoli nascosti offrono uno sguardo diverso su una metropoli straordinaria, dove ogni strada può nascondere un tesoro inaspettato. Il Palazzo di Al-Montazah, a pochi chilometri dal centro e circondato da giardini rigogliosi, rappresenta un perfetto connubio tra architettura italiana e araba. Costruito per il re Fuad I, è un luogo ideale per rilassarsi e godere della bellezza naturale. Poco distante, il Museo dell’Esercito Egiziano offre un’interessante prospettiva sulla storia militare del Paese e sulle sue conquiste. Proseguendo con un taxi per il quartiere di Al-Muizz, attraversato dall’omonima via, tra le più antiche della città, si incontrano edifici islamici di rara bellezza, tra cui la Moschea di Al-Hakim, uno dei tesori architettonici meno conosciuti della città.
I mercati artigianali della zona costituiscono un’ottima occasione per acquistare manufatti locali e immergersi nella vita quotidiana del quartiere. Per un momento di relax, il Giardino della Cittadella rappresenta un’oasi verde nel cuore della città, ideale per una passeggiata rigenerante, un pic-nic all’ombra degli alberi o semplicemente una sosta panoramica al tramonto. Infine, un viaggio sul Nilo, a bordo di un battello o di una feluca, consente di ammirare il profilo della città da una prospettiva inedita, mentre le luci della sera si riflettono sulle acque placide del fiume. Diverse compagnie offrono la cena a bordo, permettendo di gustare piatti locali mentre si gode il panorama e l’atmosfera di una città dal fascino eterno.
Questo articolo è uscito sul numero 6/2025 della rivista Africa. Per acquistare una copia, clicca qui.
Guida pratica
Quando
Il periodo ideale per visitare Il Cairo va da ottobre ad aprile, quando le temperature sono più miti e le possibilità di pioggia basse. D’estate il caldo può essere opprimente, con temperature che superano spesso i 40 °C.
Documenti
Per visitare l’Egitto a scopi turistici, è sufficiente la carta d’identità valida per l’espatrio.
Voli
La compagnia aerea più conveniente è generalmente Nile Air (www.nileair.com – info e prenotazioni: tel. 02 36212205) che offre numerosi voli dalle principali città italiane. Altri operatori: Ita, Easy Jet, Neos, Turkish Airlines, Wizz Air…
Muoversi
Dall’aeroporto è consigliabile prendere un taxi. In città ci sono diverse opzioni di trasporto pubblico, tra cui metropolitana (veloce ed economica, ma spesso affollata) e taxi (concordate sempre il prezzo prima della corsa), ma è consigliabile utilizzare app come Uber o Careem.
Quanto
Un soggiorno di 4-5 giorni è consigliato per esplorare le principali attrazioni turistiche, come le piramidi, il Museo Egizio e il mercato di Khan el-Khalili. Se si desidera visitare anche altre città come Alessandria o Luxor, è necessario prolungare il soggiorno.
Mangiare
La cucina egiziana è deliziosa e variegata. Da non perdere piatti tipici come il koshari (una miscela di riso, pasta e lenticchie), il falafel, la molokhia (zuppa a base di erbe) e il baklava per dessert. Ottimi anche i dolci locali e il tè alla menta nei caffè tradizionali.
Lingua
L’arabo è la lingua ufficiale, ma molti egiziani parlano anche inglese, soprattutto nelle aree turistiche. Familiarizzare con alcune frasi di base in arabo può essere utile e apprezzato dalla gente del posto.
Valuta
La valuta ufficiale è la sterlina egiziana. È consigliabile cambiare un po’ di denaro all’arrivo, ma si possono anche utilizzare carte di credito in molti ristoranti e negozi nonché in tutti i musei e poli archeologici. Fare attenzione agli sportelli automatici e alle commissioni di cambio.
Sicurezza
Il Cairo è città generalmente sicura per i turisti, ma come ovunque nel mondo è opportuno rimanere vigili nei luoghi affollati, dove non mancano i borseggiatori. Fare attenzione a non scattare foto in aree militari o governative senza autorizzazione. Non bere acqua del rubinetto, preferire quella in bottiglia.



