Tre attentati suicidi avvenuti ieri nella di Maiduguri, capitale dello Stato di Borno, nella Nigeria nord-orientale, hanno causato la morte di almeno 23 persone e il ferimento di altre 108. Secondo la polizia nazionale nigeriana, che ha diffuso una nota, le esplosioni si sono verificate al mercato cittadino, vicino all’ingresso dell’ospedale e nei pressi di un cavalcavia: degli attentatori suicidi hanno fatto detonare ordigni esplosivi improvvisati, morendo sul posto ma portando con loro diverse altre vite.
A seguito di queste esplosioni sono intervenute unità di polizia ed esperti artificieri. Le aree in cui si sono verificate le esplosioni sono state isolate e controllata la presenza di altri ordigni. I feriti sono stati trasportati in ospedale. La polizia ha detto di avere avviato un’indagine per accertare le circostanze di queste esplosioni.
In una nota, il presidente Bola Tinubu ha espresso le sue condoglianze alla popolazione del Borno per gli attacchi e ha assicurato che le forze di sicurezza dello stato riceveranno ulteriore supporto per contrastare la minaccia terroristica: «Questi atti di terrorismo sono gli ultimi disperati tentativi di criminali ed elementi terroristici di instillare e diffondere paura, poiché sono sottoposti a costante pressione da parte delle nostre forze armate. Ho dato istruzioni ai vertici della sicurezza di recarsi a Maiduguri per riportare la situazione sotto controllo» si legge in un post sui social media del presidente nigeriano.
Il Paese africano è afflitto da anni da attacchi terroristici e banditismo, soprattutto nel nord-est. All’inizio di marzo, almeno sei agricoltori sono rimasti uccisi in seguito a un attacco armato nello stato di Benue.



