Namibia, un piano urbano a Windhoek per affrontare la crescita degli slum

di Tommaso Meo

Ha preso il via nella capitale della Namibia, Windhoek, un processo di pianificazione su larga scala per formalizzare gli insediamenti informali ed estendere l’accesso ai servizi di base, mentre l’urbanizzazione accelera nel Paese dell’Africa australe. L’iniziativa, annunciata dal Comune di Windhoek, punta ad affrontare la carenza di terreni urbanizzati e a migliorare le condizioni di vita nelle comunità sorte senza pianificazione nella capitale namibiana.

A livello nazionale, oltre 606.000 persone vivono negli slum in un Paese che conta circa 3,1 milioni di abitanti. «La rapida espansione degli insediamenti informali ha generato diverse sfide socioeconomiche e ambientali, tra cui servizi igienico-sanitari inadeguati, accesso limitato a servizi essenziali come acqua, fognature ed elettricità, degrado ambientale, inquinamento, focolai di malattie trasmissibili e crescenti problemi di sicurezza», ha dichiarato il Comune in una nota diffuda nel fine settimana.

Il processo di formalizzazione appena avviato comprende pianificazione urbana, gestione ambientale, rilevazioni catastali e registrazione dei terreni. Secondo l’amministrazione, l’iniziativa riguarda diverse suddivisioni territoriali che dovrebbero portare alla creazione di 11.226 lotti residenziali — noti localmente come erven — consentendo a un numero maggiore di residenti di trasferirsi in aree con migliori servizi municipali. La prima fase comprende 18 quartieri pianificati, da cui dovrebbero derivare circa 3.587 lotti.

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