Women. Disability. Empowerment: a Milano il riscatto delle donne africane in mostra

di Tommaso Meo

Rose, 29 anni, vive negli slum di Nairobi, in Kenya. La figlia Shirleen ha una paralisi cerebrale. I vicini la picchiavano perché “maledetta”. Grazie a un progetto di educazione inclusiva oggi Shirleen va a scuola e Rose è diventata un punto di riferimento per le altre mamme con figli disabili.

Rose.

Storie come la sua spesso restano invisibili, a raccontarle è la mostra Women. Disability. Empowerment, dieci donne africane che, grazie a opportunità accessibili e inclusive, hanno trasformato la propria vita.

Il percorso si snoda attraverso cinque Paesi dell’Africa — Kenya, Niger, Etiopia, Burkina Faso e Sud Sudan — e accende i riflettori su resilienza, determinazione e capacità di cambiamento. Voci e volti di donne con e senza disabilità che hanno intrapreso un percorso di empowerment e oggi sono protagoniste della propria vita. 

La mostra descrive anche l’impatto del lavoro congiunto tra CBM Italia – organizzazione internazionale impegnata nella salute, l’educazione, il lavoro e i diritti delle persone con disabilità nel mondo e in Italia – e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, su progetti di accesso ai servizi sanitari, educazione, formazione professionale, sicurezza alimentare e lavoro, rivolti a migliaia di donne con disabilità a cui troppo spesso vengono negati diritti fondamentali. Ogni storia restituisce non solo un cambiamento individuale, ma anche la trasformazione che questo genera nelle comunità.

Hassia.

Un mondo dove le persone con disabilità possano vivere senza barriere né discriminazioni. Questa la visione che accomuna CBM e la Cooperazione italiana, entrambe attive nei contesti più fragili per promuovere pace, sicurezza, sostenibilità dello sviluppo e inclusione – che non è un aspetto opzionale, ma un criterio di qualità degli interventi.   

Con la mostra Women. Disability. Empowerment, CBM Italia (che quest’anno celebra i 25 anni di attività) e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (al decimo anniversario), confermano il loro impegno congiunto per uno sviluppo equo, fondato sui diritti umani, sulle pari opportunità e sulla costruzione di comunità in cui nessuno venga lasciato indietro.  

Un invito a guardare oltre gli stereotipi spesso associati alla figura della donna e alla disabilità per riconoscere il potenziale e la capacità di leadership in ogni persona. 

Dove come e quando: la mostra si svolgerà dal 23 marzo al 29 marzo 2026 in Corso Vittorio Emanuele a Milano.

L’inaugurazione della mostra si terrà lunedì 23 marzo alle 18:15 presso la sala conferenze del Mas, Museo di Arte e Scienza di Via Quintino Sella 4 in cui, ancora una volta protagoniste saranno le donne e le loro storie: Maria Elena Viola, direttrice Donna Moderna a moderare, Anna Rossi atleta e accessibility coordinator di Fondazione Milano Cortina 2026, Antonella Ferrari, attrice e scrittrice e in collegamento dall’Uganda Olive Namutebi, direttrice dell’associazione Albinism Umbrella. Un momento di dialogo, confronto e condivisione di esperienze e percorsi di vita straordinari.

La mostra Women. Disability. Empowerment è realizzata da CBM Italia ETS con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).

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