Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha adottato il 31 ottobre una risoluzione sul Sahara Occidentale che designa la Proposta di autonomia presentata dal Marocco nel 2007 come “la base” per i negoziati volti a mettere fine al conflitto tra Rabat e il popolo saharawi, rappresentato dal Fronte Polisario sostenuto dall’Algeria, in corso da quando la Spagna lasciò il Sahara Occidentale nel 1975.
La risoluzione prevede il rinnovo fino al 31 ottobre 2026 del mandato della missione di pace delle Nazioni Unite nel Sahara Occidentale (Minurso), invitando le parti ad avviare negoziati “prendendo come base la Proposta di autonomia del Marocco, al fine di raggiungere una soluzione politica definitiva e reciprocamente accettabile che preveda l’autodeterminazione del popolo del Sahara occidentale”. Il Consiglio ha adottato la risoluzione redatta dagli Stati Uniti con 11 voti favorevoli, nessuno contrario e tre astensioni (Cina, Pakistan e Russia). L’Algeria non ha partecipato al voto, per rimarcare la propria opposizione a un documento “che non riflette fedelmente la dottrina delle Nazioni Unite sulla decolonizzazione” e che “non risponde alle aspettative e alle legittime aspirazioni del popolo del Sahara Occidentale”.



