Un tribunale finlandese ha condannato Simon Ekpa, leader di un movimento secessionista nigeriano, a sei anni di carcere per reati legati al terrorismo. Secondo la corte Ekpa, cittadino finlandese di origine nigeriana, aveva tentato di promuovere l’indipendenza della cosiddetta regione del Biafra con mezzi illegali.
Ekpa è a capo del gruppo fuorilegge Indigenous Peoples of Biafra (Ipob), che sarebbe responsabile dell’uccisione e del rapimento di centinaia di persone nel sud-est della Nigeria. Il Biafra ha goduto di una breve indipendenza alla fine degli anni ’60, ma il suo tentativo di secessione è fallito dopo una sanguinosa guerra civile durata tre anni.
Il verdetto emesso lunedì ha stabilito che Ekpa aveva anche fornito armi ed esplosivi a gruppi armati attraverso la sua rete di contatti nella regione. L’uomo avrebbe anche utilizzato il suo significativo seguito sui social media per alimentare le tensioni nella regione del Biafra tra agosto 2021 e novembre 2024.
I giudici hanno affermato che Ekpa ha commesso questi crimini dalla città finlandese di Lahti. Ekpa, nato in Biafra, si è trasferito in Finlandia nel 2007 come atleta. Il tribunale distrettuale lo ha anche condannato per frode fiscale aggravata. Lui si è sempre dichiarato innocente.



